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Philadelphia 76ers i due nomi da tenere d’occhio per l’estate

di Marco Tarantino
Whiteside marca Joel Embiid

I Philadelphia 76ers si preparano ad una free agency calda, caldissima: tanti nomi interessanti, tanti free agent che potrebbero interessare e non poco la franchigia che può già contare su giocatori del calibro e del potenziale di Joel Embiid, Ben Simmons, Fultz, Saric, tutti confermatissimi per il prossimo anno.

Chi potrebbe andarsi ad aggiungere a questo giovane nucleo già potenzialmente vincente? Coach Brown ha parlato chiaro:

Per vincere cosa ci manca? Siamo una buona squadra, ampio margine di crescita ma credo che se l’obiettivo sia realmente vincere, e da parte mia e dei giocatori lo è, allora per il titolo serve un free agent di alto livello per competere con le squadre che al momento ci sono avanti a livello di costruzione ed alchimia di squadra.

Insomma a chiare lettere l’ha detto: servono free agent di livello, ed i contratti in scadenza dei vari giocatori veterani firmati la scorsa estate si riveleranno cruciali per liberare spazio salariale e puntare al top, ad uno dei due top sul mercato.

Coach Brown

Coach Brown

Philadelphia 76ers i due nomi per l’estate

Inutile girarci attorno: i nomi caldi per l’estate dei Sixers sono due e due soltanto al momento. Entrambi per caratteristiche diversi, per fisico diverso, per attitudini al gioco diverse ma che si inserirebbero al meglio in un contesto come quello dei Philadelphia 76ers che punta a vincere sin da subito in un Est in cui i Boston Celtics si stanno candidando ad autentica favorita numero 1 (al completo) ed un Re che non alcuna intenzione di abdicare, anzi…

Ecco allora se non puoi batterlo…Prova a portarlo dalla tua parte, il primo nome è quello di LeBron James. Come sarebbe in coppia con Simmons nella gestione dei possessi? Non dovete neanche dirlo a Philadelphia, non serve. LeBron James è il giocatore più forte del piante, il rookie of the Year Ben Simmons con lui potrebbe crescere a livello mentale e non solo, ed il Re potrebbe spartirsi i possessi con il giovane, andando a giocare spalle a canestro, magari spesso e volentieri lontano dalla palla in post, insomma dove è anche dominante. Questo garantirebbe al Re di allungarsi la carriera, giocando meno faticosamente e meno minuti, a Ben Simmons di studiarlo e crescere con lui, e ad i tiratori dei Sixers di trovare campo libero ed assist da ogni lato del campo. Non male come idea. Guardate quello che è successo a Houston con Chris Paul e James Harden, i giocatori forti possono giocare insieme se si calano nella giusta dimensione.

Sixers-Lebron-Embiid-mercato-nba

Il secondo nome per l’estate dei Philadelphia 76ers? Paul George. Ecco lui calzerebbe a pennello con il sistema Sixers. Il motivo? Difensore, cosa che serve, attaccante anche lontano dalla palla, ma che va, come non si è visto ad OKC se non per tratti, coinvolto continuamente. Ed in questo Ben Simmons potrebbe essere ottimale. Diventa free agent dall’avventura ai Thunder, firmerà un maxi contratto con OKC? Oppure testerà la free agency per provare a vincere il suo duello contro il Re che con i Pacers non è stato affatto fortunato?

 

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