Per la prima volta dalla fine della stagione scorsa, Pascal Siakam dei Toronto Raptors parla e replica in prima persona ai rumors di mercato di cui è stato protagonista durante la off-season NBA.
Rumors mai davvero concretizzatisi, nonostante l’interesse mostra da alcune squadre (Sacramento Kings, Golden State Warriors) per l’ala camerunense. I Raptors non hanno mai cercato attivamente una trade, e dal canto suo Siakam non ha mai chiesto di essere ceduto, e neppure particolari rassicurazioni circa il suo ruolo e la sua posizione in squadra.
L’obiettivo principale di Pascal Siakam ora è recuperare in pieno dall’intervento alla spalla cui si è dovuto sottoporre a fine stagione. Stop che potrebbe protrarsi per le prime partite della nuova annata, che inizierà il 19 ottobre, sebbene Siakam si sia detto “soddisfatto” dei suoi progressi fin qui.
“Sto tirando e faccio esercizi col pallone. Oggi direi che mi sento meglio di quanto mi immaginassi arrivato a questo punto del processo. Riesco a fare di più di quello che mi immaginavo sarei riuscito, oggi (…) proprio alla fine della scorsa stagione avevo iniziato a ritrovare ritmo e mi sentivo finalmente bene. Con il Covid avevo perso quasi 10 chili e ne ho passate un bel po’. So che posso salire ancora di livello, mi vedo senza alcun dubbio come un All-Star e potenzialmente un MVP in questa lega. So che ho ancora tanto potenziale da esprimere“.
Nonostante le grandi difficoltà fisiche sia personali che di squadra, con i Raptors relegati a Tampa Bay in Florida per l’intera stagione con i confini tra USA e Canada chiusi, Pascal Siakam è riuscito a mettere assieme oltre 21 punti e 7 rimbalzi di media, con il career high per assist con 4.5 a partita. La sua stagione ha fatto però più notizia per l’inizio semi-disastroso e per alcuni screzi con coach Nick Nurse. Frizioni che gli sono costate persino una sospensione per una partita.
“Succede, ma non fu nulla di grave. Dopo una partita, ero molto frustrato, mi chiedevo perché nonostante stessimo perdendo io ero in panchina, senza poter fare nulla per aiutare la squadra. E la stagione non stava andando affatto bene. Ho usato un linguaggio che non avrei dovuto usare, ma davvero non si è trattato di nulla di che. E’ stata solo una discussione, io e il coach andiamo d’accordo“.
E sulle voci di trade estive: “Non mi hanno mai distratto. Non ho mai sentito nulla venire dai Raptors, e anche i rumors non dicevano mai ‘i Raptors vogliono cedere Siakam’, si trattava sempre di ‘gli Warriors interessati a Siakam’ e cose così. L’unica cosa che ricordo mi lasciò un poco dubbioso fu dopo la partenza di Kawhi Leonard. Sentii che la squadra mi aveva investito del ruolo di giocatore franchigia, ma senza volerlo dire apertamente. Ti abbiamo dato un max contract, ma sei davvero quel giocatore? Ho impiegato un po’ a elaborare (…) personalmente non mi sono mai sentito il giocatore franchigia, con Kyle Lowry ancora qui e chiaramente il giocatore più importante”.
Ora anche Kyle Lowry ha cambiato squadra, e i Toronto Raptors hanno un gruppo giovane di cui Pascal Siakam è di fatto uno dei veterani, a soli 27 anni d’età. Riuscirà a diventare davvero il giocatore franchigia?

