Con Donovan Mitchell ai box, con Rudy Gobert spesso alle prese con stop di varia entità, e con l’infortunio che terrà fuori per tutta la stagione Ingles, gli Utah Jazz non stanno affrontando il momento più fortunato nel corso della stagione e cercheranno di venirne fuori cogliendo le opportunità che regalerà il mercato NBA durante la trade deadline.
La trade deadline, il termine ultimo prima della chiusura degli scambi tra le franchigie, è fissata quest’anno al 10 febbraio e sarà a mezzanotte ora italiana.
Durante la giornata solitamente vanno in scena scambi e tramontano ipotesi di trade tra le varie squadre della lega. Nell’ultima stagione, durante la trade deadline, molto attivi sono stati gli Orlando Magic, che hanno mosso Aaron Gordon verso i Denver Nuggets e Nikola Vucevic ai Chicago Bulls. Ma non solo nomi di primo piano, spesso sono i gregari di lusso a cambiare gli equilibri delle squadre e perché no, della lega stessa.
Tra le franchigie più attive quest’anno dovrebbero esserci gli Utah Jazz, che cercheranno di colmare l’assenza di Ingles, out tutta la stagione e a 34 anni, vicino al tramonto nella lega. Oltre ad Harrison Barnes, giocatore in uscita dai Sacramento Kings, i Jazz hanno una lista molto interessante.
I nomi sarebbero quelli di Robert Covington, Josh Richardson, Josh Okogie. I Jazz, con Danny Ainge in prima linea, stanno cercando di operare con intelligenza, sfruttando le occasioni, ma senza stra-pagare alcuni giocatori. Il profilo ricercato è indubbiamente quello di un’ala che possa avere attitudini difensive. Da qui al 10 febbraio qualcuno arriverà per sostituire Ingles, chi sarà il nome prescelto?

