Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLa trade Beal è completa, e non è una debacle per Washington

La trade Beal è completa, e non è una debacle per Washington

di Michele Gibin
bradley beal trade suns

La trade che ha portato Bradley Beal ai Phoenix Suns è stata ufficializzata, si tratta di una trade a tre team che ha compreso anche gli Indiana Pacers, oltre agli Washington Wizards, e ora che il quadro è completo non appare più così sbilanciata a danno di Washington.

Come noto, i Suns hanno ricevuto dallo scambio Beal, Jordan Goodwin e Isaiah Todd, gli Indiana Pacers hanno ottenuto dagli Wizards la scelta numero 8 al draft NBA 2023, Jarace Walker, e una futura seconda scelta, e da Phoenix un’altra futura seconda scelta.

E Washington? Gli Wizards hanno subito girato Chris Paul ai Golden State Warriors in cambio di Jordan Poole, Patrick Baldwin Jr e Ryan Rollins, e soprattutto si sono ritrovati con un patrimonio di scelte future al draft tra primo e secondo giro. Quante?

  • un diritto di “pick swap” al primo giro, e una seconda scelta al draft NBA 2024
  • Una seconda scelta al draft 2025
  • un diritto di “pick swap” al primo giro e una seconda scelta al draft 2026
  • una seconda scelta al draft 2027
  • un diritto di “pick swap” al primo giro, e una scelta al secondo giro al draft NBA 2028
  • un diritto di “pick swap” al primo giro e una seconda scelta al draft NBA 2030

Oltre alla settima scelta assoluta al draft NBA 2023 Bilal Coulibaly (via Pacers) e la guardia Landry Shamet da Phoenix.

Una trade che vista in questi termini, e considerato che gli Wizards hanno ricevuto anche una nuova point guard titolare come Tyus Jones da Memphis nello scambio a tre team che ha spedito Kristaps Porzingis ai Celtics, appare decisamente meno come una debacle per Washington. 

Gli Wizards, con Michael Winger come nuovo capo delle operazioni di basket, hanno ottenuto 4 future seconde scelte al draft e il diritto di scambiare praticamente ogni anno a partire dal 2024 la propria prima scelta al draft con i Suns, scegliendo la più favorevole (ovvero la più alta). Il massimo ottenibile in termini di asset per un giocatore come Bradley Beal, che a 30 anni era sotto contratto fino al 2027 per altri 204 milioni di dollari, e il cui contratto prevedeva una “no trade clause” che avrebbe potuto ostacolare vieppiù la sua cessione.

Gli Wizards hanno rimesso sotto contratto quindi il free agent Kyle Kuzma per 4 anni e 102 milioni di dollari complessivi. Un contratto non eccessivamente oneroso per un giocatore di 28 anni e reduce dalla sua miglior stagione in carriera, Kuzma percepirà una media di 26 milioni a stagione, una cifra minore rispetto a quelle del suo neo compagno di squadra Jordan Poole, per avere un paragone.

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