“Abbiamo combinato un disastro” è il ritornello post partita dei giocatori della Serbia, eliminata per la seconda volta di fila agli ottavi di finale di un EuroBasket, questa volta dalla Finlandia per 92-86 a Riga.
Uno shock per la Serbia che era la stra-favorita assieme alla Germania del torneo, sia alla vigilia sia dopo la fase a gironi. Nikola Jokic ha segnato 33 punti ma è stato abbandonato dai suoi “gregari” più fidati, Stefan Jovic, Marko Guduric, Vasa Micic, Filip Petrusev che sono stati evanescenti contro Lauri Markkanen e compagni. Il solo Nikola Jovic s’è fatto valere con 20 punti e un paio di tiri pesanti nel quarto periodo, mentre dall’altra parte i finlandesi convintisi dell’impresa possibile tiravano e attacavano senza paura con Elias Vautonen, il 18enne Miika Muurinen, Miro Little e ovviamente Markkanen che non ha tirato bene e spesso s’è trovato a dover risolvere possessi allo scadere dei 24 secondi, ma che ha messo assieme 29 punti in una partita aggressiva.
E mentre la Finlandia coi minuti acquisiva più fiducia, la Serbia la perdeva e subiva. E alla fine perdeva una partita dal pronostico obbligato. “Avete visto come abbiamo giocato, ben al di sotto del nostro livello” ha detto Ognjen Dobric dopo la gara “La Finlandia ha meritato, bravi loro. Noi abbiamo fatto fatica in difesa, concesso punti facili. La difesa di squadra non ha funzionato e a questo livello non si può giocare in questo modo. Davvero non so che cosa dire d’altro. Siamo un gruppo che gioca assieme da anni e l’ambiente era buono in spogliatoio ma qualcosa non ha funzionato. La Finlandia ci ha attaccati dove sapeva eravamo deboli, a rimbalzo… alcuni dei nostri non erano al 100% fisicamente ma non è una scusa. E’ stato un disastro“.
Già dopo la seconda partita del girone, una vittoria risicata contro il Portogallo, il CT Svetislav Pesic aveva lanciato l’allarme sul livello di gioco e di superficialità visto in campo. Il vecchio coach aveva visto giusto il problema potenziale dei suoi ma non è riuscito a porvi rimedio, e l’infortunio proprio contro il Portogallo di Bogdan Bogdanovic, seconda star della squadra dopo Jokic, non ha aiutato.
Nikola Jovic, che gioca nei Miami Heat, è stato l’unico all’altezza assieme al solito Jokic. “Ma abbiamo iniziato male e mi ci metto io per primo, da giovane del gruppo. 20 rimbalzi offensivi concessi non è ammissibile. E noi eravamo preparati, sapevamo dove ci avrebbero attaccati ma la Finlandia è stata più fisica di noi. Più possessi per loro, più aggressivi. Noi non siamo stati pronti abbastanza“.
La Serbia era stata eliminata agli ottavi dall’Italia tre anni fa, ai Mondiali FIBA 2023 era arrivato un secondo posto e una sconfitta bruciante, da favoriti, contro la Germania. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 un bronzo e l’impresa sfiorata e spentasi su un tiro di Aleksa Avramovic contro Team USA, e ora una nuova euro-delusione. Il palmares della Serbia è pieno di medaglie illustri ma l’ultima vittoria in un europeo risale al 2001 e ai Mondiali FIBA nella storica edizione di Indianapolis 2002, mentre ai Giochi sono tre le medaglie, due argenti nel 1996 e 2016, e un bronzo a Parigi.
“Non abbiamo sottovalutato la Finlandia, sapevamo che squadra sia” ha detto coach Pesic dopo la partita “Non abbiamo trovato una soluzione ai loro rimbalzi in attacco, la partita è stata persa anche lì. Hanno tirato col 41% ma hanno segnato 92 punti. La realtà è che per giocare un torneo così bisogna essere in condizioni fisiche migliori e noi non lo eravamo abbastanza. Diversi giocatori infortunati e c’era un virus influenzale che girava. Nikola Jokic non si è potuto allenare. Non sono scuse ma quando giochi contro una squadra così come oggi devi essere più forte, i ragazzi hanno dato ciò che avevano“.

