L’evento più interessante del sabato pomeriggio ora locale di Los Angeles, al netto della vittoria alla gara del tiro da tre punti di Damian Lillard e di almeno un paio di schiacciate da salvare di Keshad Johnson e Carter Bryant in una gara delle schiacciate per il resto deprimente, e in un Intuit Dome vuoto per almeno metà dei posti a sedere, è stata la conferenza stampa del Commissioner NBA Adam Silver.
Un Silver sulla difensiva, che fa largo uso del suo avvocatese (è un avvocato, d’altronde) e che forse inizia a sentire meno salda la sua posizione, soprattutto in termini di stima e autorevolezza, alla guida della NBA e come suo amministratore delegato. Tanking, riforme della draft lottery e il consueto ritornello dell’espansione a 32 squadre di cui si parla da anni ma che non fa passi avanti, assieme al caso Clippers-Aspiration (appena accennato, non si parla di corda in casa dell’impiccato) e a un avviso alle parti nella trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro tra WNBA e sindacato delle giocatrici, i temi.
Prima della pausa per l’All-Star Weekend, la NBA aveva deciso di multare per rispettivamente 500mila e 100mila dollari Utah Jazz e Indiana Pacers per infrazione della participation policy della lega in almeno tre partite recenti. Di fatto quindi per tanking, per aver voluto scentemente schierare squadre che non fossero le più competitive possibile. Una misura che ha creato innanzitutto un precedente, fatto infuriare Jazz e Pacers e attirato critiche di chi ha ricordato a Silver che ogni anno ci sono squadre che si comportano esattamente come hanno fatto Utah e Indiana, e che non sono state multate.
Da qui Adam Silver ha ripreso: “Se penso che stiamo vedendo quest’anno dei comportamenti peggiori rispetto al passato? Si, è ciò che vedo. Ed è questo criterio che ha portato a quelle multe e alla mia dichiarazione in cui dico che guarderemo d’ora in avanti con più attenzione alla totalità dei casi e delle circostanze, sui comportamenti delle squadre. E voglio che sia chiaro“.
Silver ha parlato anche di ipotetiche riforme della draft lottery e del draft. “La NBA ha 80 anni, è tempo di pensare se questo tipo di istituzioni siano diventate antiquate. Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema che distribuisca i giocatori, perché una parità e un equilibrio competitivo sono nell’interesse sia dei giocatori sia dei tifosi (…) dobbiamo pensare a qualcosa di nuovo perché ciò che c’è ora non sta funzionando. Sul tavolo c’è ogni possibile rimedio per porre fine a questo andazzo” parlando del tanking.
“Anche se abbiamo una lotteria per il draft, se ci sono squadre che comunque manipolano le loro prestazioni per aumentare le proprie chance, allora sorge una domanda: le squadre che avranno le scelte più alte sono davvero quelle peggiori? Ciò che non è più chiaro secondo me è che la 30esima squadra sia effettivamente peggiore della 22esima, se alla base c’è un inventivo a perdere per accaparrarsi la scelta migliore possibile“. E qui Silver mette in chiaro che una soluzione dovrà essere condivisa: “Siamo una comunità che deve agire nel miglior interesse di tutti. Il mio lavoro sta nel ricordare a tutte le parti che capisco quali siano i vostri progetti nel breve periodo, ma anche che non bisogna perdere di vista chi guarda, i tifosi. Che sono quelli che supportano la NBA giorno dopo giorno“.
L’All-Star Game NBA 2026 si sta giocando in casa degli LA Clippers e di Steve Ballmer, mentre franchigia e proprietario sono sotto indagine interna della lega per un possibile caso di infrazione delle regole salariali. I Clippers sono sospettati di aver aggirato le regole NBA procurando tra 2021 e 2022 tramite uno sponsor – un’azienda ormai fallita, Aspiration – un contratto di endorsement a Kawhi Leonard il quale non ha mai però svolto alcuna attività promozionale per il brand. Contratto che sarebbe servito tramite una triangolazione a pagare a Leonard cifre extra sul suo contratto coi Clippers, e “al riparo” dalle regole salariali e dalla luxury tax. Tra 2021 e 2022 Ballmer e il suo socio Dennis Wong avrebbero versato a Aspiration, già in crisi, finoa 50 milioni di dollari per garantire liquidità, e il sospetto è che tali somme servissero anche a garantire che Aspiration onorasse i pagamenti dovuti a Leonard. L’azienda è fallita nel 2025 e il ex CEO Joseph Sanberg si è dichiarato colpevole di bancarotta fraudolenta, i Clippers sostengono di essere tra le vittime della truffa ma le indagini della lega sono ancora in corso.
“E’ un caso molto complesso. C’è una società in bancarotta e migliaia di documenti, tanti testimoni e tante deposizioni e testimonianze da raccogliere. Ciò che posso dire è che il fatto che siamo qui oggi (a Los Angeles a “casa” del Clippers, ndr) non avrà alcun impatto sui tempi. Abbiamo incaricato lo studio legale Watchell di concludere le sue indagini e di tornare da noi con le sue raccomandazioni sul caso. E siamo ancora a questo punto” ha spiegato Adam Silver, senza aggiungere nulla di nuovo a quanto già noto.
Un passaggio importante Silver lo ha dedicato alle trattative tra WNBA, squadre e sindacato WNBPA delle giocatrici per il rinnovo del collective bargain agreement, scaduto a gennaio. Senza rinnovo la stagione 2026 della WNBA rischia di saltare, e la trattativa prosegue ma con difficoltà, e soprattutto ancora distanze tra le proposte della lega e le priorità delle giocatrici su salari, sperequazione dei ricavi e benefit come viaggi e trasferimenti più comodi.
“Colgo l’occasione qui per mettere pressione a tutte le parti in causa. Spesso nelle trattaive come queste un accordo lo si trova solo all’ultimo momento, e bene, io penso che ci stiamo avvicinando all’ultimo momento. Ma sono incoraggiato dai progressi fatti nelle ultime due settimane” ha detto il commissioner “Io giocherò qualunque ruolo possa essere il più produttivo possibile. Penso che dovremmo spingere verso il prossimo passo e non perdere l’inerzia di un progresso incredibile come quello del basket femminile“.
La WNBA è al momento chiusa, le giocatrici hanno ipotizzato uno sciopero in caso di trattative a oltranza ma si dicono ancora disponibili a trattare fino all’ultimo momento possibile. E nel frattempo sono impegnate o noi campionati esteri o nelle due leghe “invernali” Unrivaled e Athletes Unlimited.
