Diventa difficile trovare ancora qualcosa da scrivere su un uomo che ormai sorprende anche quando non gioca. Eterno, fedelissimo, vincente; per poco non sarebbe anche uno starter All-Star. Ma davvero per poco, dato che l’All-Star Game Manu Ginobili l’avrebbe tranquillamente giocato, se solo dalla stagione 2016-17 non fossero cambiate le regole di elezione dei quintetti. Metà dei voti ad opera di tifosi tramite social network, l’altra metà divisa tra giocatori e membri selezionati della stampa. Niente spazio per Ginobili quindi, per far largo ad un più aitante e produttivo James Harden. Ma i numeri di chi l’ha appoggiato in questa “campagna elettorale” sono degni di un presidente.
Presidente, appunto, è la parola adatta. Il 40enne più giovane del mondo sta dando tanto spettacolo ai San Antonio Spurs che anche il Presidente della Repubblica Argentina, Mauricio Macri, si è sentito in dovere di spingere per la candidatura del connazionale. Senza dubbio nel cuore di tifosi appartenenti a svariate generazioni, per l’All-Star Game Manu Ginobili è stato nominato due volte in carriera ma mai in quintetto base, ed anche il solo palesarsi della possibilità che ciò accadesse adesso aveva già dell’inenarrabile. Ed a giudicare dai dati, essere la seconda guardia più votata dopo un certo Steph Curry significa che anche il pubblico avrebbe gradito la presenza del “Narigón”.

La classifica dei voti ricevuti dalle guardie per l’ASG 2018
Chris Paul, Damian Lillard, Jimmy Butler, Lonzo Ball sono solo alcuni dei nomi che Ginobili è riuscito a mettersi alle spalle nella “gara” delle votazioni del pubblico. Proprio niente male per un ragazzino che in assenza di un pezzo pregiatissimo come Kawhi Leonard (tornano purtroppo attuali queste parole dopo l’annuncio dello stop a tempo indeterminato) porta avanti la baracca di Gregg Popovich, al ritmo di 9.1 punti, 2.4 assist e 2.2 rimbalzi in 20.5 minuti dall’ormai consueta panchina, dalla quale scruta con gli occhi di un lupo di mare le correnti di questa sua sedicesima stagione a stelle e strisce.
Certo è che Manu di amici che gli vogliono bene ne ha tanti, meglio ancora se argentini e molto, molto famosi. Oltre al già citato Presidente, anche Juan Martín del Potro (numero 10 ATP), Sergio Agüero e “Sua Maestà” Lionel Messi si sono fatti portavoce della campagna voti a favore della guardia ex Reggio Calabria e Bologna.
It’s pretty safe to say the reason Ginobili got so many votes was because of this post from Lionel Messi. His page has over 89 million likes. pic.twitter.com/my1oJ97qKk
— Oliver Maroney (@OMaroneyNBA) January 19, 2018
Niente da ridire sulla qualità delle amicizie, non proprio dei “nessuno”, ma d’altro canto nulla si può obiettare anche sul gioco e sullo stile di vita di un vero studioso e amante viscerale della palla a spicchi, inventore di numeri con e senza di essa oltre che maniaco della forma fisica. Insomma, un All-Star a tutti gli effetti. Da sedici anni Manu fa battere forte il cuore, quel che dicono i freddi numeri in fondo poco importa.

