Era scontato, ora che è anche un personaggio TV e commentatore, che Carmelo Anthony rispondesse a Phil Jackson e alle anticipazioni del suo libro scritto a 4 mani con Sam Smith Masters of the Game: A Conversational History of the NBA in 75 Legendary Players, in cui Coach Zen dedica un passaggio proprio a Melo, e alla sua esperienza da presidente dei New York Knicks.
Jackson ha svelato di aver chiesto all’epoca al proprietario della squadra James Dolan di fatto l’autorizzazione a cedere via trade Carmelo Anthony, e ammesso che il rapporto tra i due fosse “guasto” e irrimediabile. Quei Knicks a gestione Phil Jackson raccolsero solo delusioni e contratti pesanti per giocatori al crepuscolo come Joakim Noah e purtroppo Derrick Rose e Andrea Bargnani, oltre a un Melo ancora al suo meglio ma incapace di elevare il rendimento della squadra.
“Jackson? Avevamo una squadra non all’altezza e al timone della barca c’era lui. Nessuno gli è andato a dire che cosa dovesse fare e chi dovesse prendere. Lui aveva questa sua visione, voleva giocare la sua triple post offense (il suo sistema offensivo ai Bulls e ai Lakers, ndr) ma all’epoca non era più cosa attuale nella lega, anche se è un sistema che io apprezzo. Ci siamo fatti ridere dietro per questa cosa e io ho incassato i colpi maggiori, non Phil Jackson. Io sono in campo a prendere le critiche e lui se ne sta lì a twittare e dire che ‘Melo rovina la triangolo…’. Tutto questo ho dovuto tollerare e non ho mai detto una parola su di lui. Non ci parlavamo, ma se davvero pensava che fossi io il problema allora avrebbe dovuto venire da me e dirmelo. E invece…“.
Phil Jackson è stato president of basketball operations dei Knicks dal 2014 al 2017, ed è stato responsabile della firma di Joakim Noah, della scelta al draft NBA 2015 di Kristaps Porzingis e degli arrivi di giocatori come Derrick Rose e Andrea Bargnani, sotto la sua guida i Knicks hanno esonerato due allenatori, Derek Fisher e Jeff Hornacek, e ceduto via buyout Amar’e Stoudamire. Nel 2017 Jackson avrebbe scelto con la chiamata numero 8 al draft la guardia francese Frank Ntilikina, un errore, quando erano ancora disponibili Donovan Mitchell e Bam Adebayo selezionati immediatamente dopo. Nel settembre del 2017 i Knicks avrebbero poi ceduto Carmelo Anthony via trade agli Oklahoma City Thunder.

