Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsVince Carter nella Hall of Fame: “Qui come Raptor”

Vince Carter nella Hall of Fame: “Qui come Raptor”

di Simone Massari

Vince Carter è stato ammesso alla Naismith Memorial Basketball Hall of Fame di Springfield, nel Massachusetts. L’ex Toronto Raptors, che vedrà la sua maglia ritirata il prossimo 2 novembre, si è detto entusiasta di entrare nella Hall of Fame, ribadendo di essere lì grazie soprattutto alla sua esperienza con la franchigia canadese. 

Un discorso di insediamento lungo ventotto minuti quello di Vince Carter che grazie alla “Vinsanity” ha creato un vero e proprio culto all’interno della Lega. “Grazie per quei sei anni: tutto è iniziato da lì” ha cominciato Carter nel suo intervento. “Ci sono stati alcuni momenti incredibili in quella franchigia che ha creato la Vinsanity. Ecco perchè, senza dubbio, sono nella Hall of Fame come Raptor”.

Sul palco con lui, come da prassi, due ospiti eccellenti, nonchè membri della Hall of Fame, Tracy McGrady e Julius Erving. “Non è stato altro che un sostegno, una spalla su cui appoggiarsi“, ha detto del suo rapporto con il cugino e amico McGrady, entrato nella Hall of Fame nel 2017. “Siamo insieme qui… ha senso”. 

Carter ha voluto poi ringraziare tutti i tifosi, nessuno escluso, anche i suoi detrattori. “Ai fan, a quelli che hanno fatto il tifo per me, a quelli che hanno fatto il tifo contro di me, a quelli a cui sono piaciuto, persino a quelli che mi amano, e a quelli che non mi amano, stasera vi rendo omaggio. Vi ringrazio per i vostri applausi e i vostri fischi” ha continuato Air Canada. “È stata motivante arrivare a 22 anni nella lega. Non l’ho mai presa sul personale. So come sono i tifosi che amano le nostre squadre sportive, ma amico, è stato un onore volare nei palazzetti per il vostro intrattenimento”. 

Il titolo NBA mancante nella bacheca di Vince Carter non sembra aver pesato nel corso degli anni all’ex Raptors. “Ho giocato perchè mi piaceva. Non si trattava di inseguire gli anelli. Guarda le tappe che ho raggiunto, non erano squadre da titolo, ma ho cercato un’opportunità per giocare. Mi sentivo come se potessi ancora essere un veterano, potevo ancora condividere (esperienza)”. 

Per chiudere il suo intervento per l’insediamento nella Hall of Fame, Carter ha ripercorso la sua carriera, fatta di alti e bassi, ma senza rimpianti. “Nella vita, attraversiamo ostacoli pieni di alti e bassi, buoni e cattivi e tutto ciò che sta nel mezzo. Sono cose prese come un guanto di sfida. Quando guardiamo indietro a ciò che abbiamo fatto, abbiamo un maggiore apprezzamento per ciò che abbiamo sperimentato. Prendi quelle esperienze e trasmettile alla prossima generazione perché, ricorda, è stato fatto per noi. Dobbiamo continuare a far girare il cerchio” ha chiosato Vince Carter.

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