Una vittoria è una vittoria e la si prende, ma i Cleveland Cavs hanno rischiato seriamente di lasciare per strada la partita contro le terze linee dei Denver Nuggets, privi di 4 titolari su 5 tra cui Nikola Jokic. 113-108 il risultato finale a Cleveland, ai Cavaliers è servita una reazione da 25-11 di parziale nel quarto quarto per scongiurare la figuraccia.
Denver era avanti per 101-92 a metà quarta frazione e ancora per 105-104 a 2 minuti dal termine, prima che Donovan Mitchell e Darius Garland ci mettessero una pezza. Per i Nuggets, Jamal Murray ha segnato 34 punti con 6 rimbalzi e 7 assist, per Mitchell 33 punti finali.
Dopo la partita, coach Kenny Atkinson non ha avuto molto di cui essere soddisfatto a parte il risultato. Darius Garland ha commesso 6 palle perse, Cleveland non ha fatto valere che alla fine la preponderanza a rimbalzo. E poi c’è la questione Evan Mobley.
Per Mobley appena 8 punti con 10 tiri e persino 0 su 5 ai tiri liberi e -9 di plus\minus. Dopo la gara coach Atkinson ha cercato di spronare e motivare il suo giocatore: “Oggi siamo stati pessimi in attacco, palla ferma, uomini fermi. Ho detto ai miei che anche se Denver era a zona noi potevamo comunque giocare con più ritmo, e non palleggiare per 10 secondi e poi sparacchiare da tre. E dobbiamo andare più forte al canestro, Evan (Mobley, ndr), io gli voglio bene ma deve fare di più. I nostri lunghi, quando gli arriva la palla, devono combinare di più“.
I Nuggets erano privi di Jokic e Jonas Valanciunas, infortunati, oltre a Christian Braun, Cam Johnson e Aaron Gordon. Dei suoi 34 punti, Jamal Murray ne ha segnati 28 nel primo tempo.
