I Cleveland Cavs hanno annunciato di aver prolungato i contratti del president of basketball operations Koby Altman, e di tutto lo “stato maggiore” del front office della squadra col general manager Mike Gansey e il suo assistente Gm Brandon Weems, fino al 2030.
I Cavs vengono da una stagione in cui hanno vinto 64 partite in regular season e sono arrivati primi nella Eastern Conference, per poi essere eliminati dagli Indiana Pacers a sorpresa in 5 partite in semifinale di conference. Una serie in cui non hanno potuto contare sul miglior Darius Garland, infortunato, e in cui hanno dovuto saltare una partita sia Evan Mobley sia DeAndre’ Hunter, sempre per problemi fisici.
Koby Altman è a capo del front office dei Cavaliers dal 2017, quando prese il posto di David Griffin e gestì l’ultima stagione di LeBron James a Cleveland prima del suo addio verso i Lakers nel 2018. E proprio LeBron James ha ripostato su X il post con cui Shams Charania di ESPN annunciava la notizia, facendo i complimenti al “suo” ex staff e soprattutto a Weems, membro vicino a James ai tempi dei Cavs e amico personale.
Altman ha gestito la ricostruzione dei Cavs dopo l’addio di James e nesso assieme uno dei roster più vincenti in regular season, scegliendo anche in Kenny Atkinson colui che è poi diventato il coach of the year NBA nel 2025. A Cleveland manca ora un’affermazione vera ai playoffs dove dall’arrivo di Donovan Mitchell nel 2023 la squadra non ha mai superato il secondo turno. Sarà la missione per la prossima stagione, in cui Cleveland entrerà da favorita a Est.
