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Celtics, troppo Jayson Tatum anche per i Jazz ancora col rebus Mike Conley

di Michele Gibin

Troppo Jayson Tatum anche per gli Utah Jazz alla quarta sconfitta consecutiva, ed alle prese col rebus Mike Conley.

Tatum conduce ai suoi Boston Celtics alla vittoria esterna sul difficile campo dei Jazz per 113-104, con 33 punti in 38 minuti (13 su 20 al tiro) e 11 rimbalzi, non facendo pesare l’assenza di Kemba Walker, ancora alle prese con un ginocchio malconcio.

Momento difficile della stagione per Utah, che a poco meno di due mesi dall’inizio del playoffs non ha di fatto ancora trovato un posto per Mike Conley, grande acquisto estivo ma fin qui operazione fallita del management dei Jazz. Prima della palla a due della Vivint Smart Home Arena, coach Quin Snyder decide di modificare ancora il suo quintetto base, dapprima pensando a riportare l’ex Grizzlies in panchina, per poi optare per il piano “B” e retrocedere Joe Ingles, in difficoltà al tiro nelle ultime partite. “Nessuno tra Joe (Ingles, ndr), Royce (O’Neale, ndr) o Mike Conley parte realmente in quintetto o dalla panchina, i quintetti sono fluidi, le cose variano“, così coach Snyder.

Tutte opzioni già sperimentate dai Jazz in stagione, il cui momento migliore è però arrivato durante l’assenza per infortunio tra dicembre e gennaio di Conley. Contro i Celtics che mandano 5 giocatori in doppia cifra (17 punti con 9 assist per Marcus Smart, 20 punti per Jaylen Brown), il solo Donovan Mitchell prova ad opporsi al barrage di Jayson Tatum: il prodotto di Louisville chiude con 37 punti (15 su 32 al tiro).

Una vittoria importante per noi, su un campo difficile“, così Tatum nel post gara “Ed un modo perfetto per finire il nostro viaggio ad ovest. Avremmo potuto anche lasciare qualcosa nella seconda serata di un back to back, e invece no“.

Il break decisivo arriva ad inizio quarto periodo, ed è lanciato da Tatum e da Marcus Smart, ed i Celtics si trovano sopra di 13 punti (100-87) a 7 minuti dal termine. Con Joe Ingles limitato a soli 3 tiri ed un Jordan Clarkson impreciso, è proprio Conley a tentare di supportare Mitchell. L’ex Grizzlies chiude con 15 punti e 4 assist in 33 minuti.

Abbiamo combattuto in difesa, possiamo partire da qui ma dobbiamo essere in grado di sostenere lo sforzo per tutti i 48 minuti“, così Donovan Mitchell “Non dobbiamo buttare tutto della nostra partita, ci sono alcune cose da aggiustare, e i Celtics cono una squadra che sa approfittare degli errori“.

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