Nella conferenza stampa di giovedì in cui la FBI ha annunciato gli esiti delle indagini su un circuito di scommesse illegali che coinvolge anche ambienti mafiosi, gli investigatori hanno illustrato i metodi con cui gli arrestati, tra cui il giocatore dei Miami Heat Terry Rozier, l’allenatore dei Portland Trail Blazers Chauncey Billups e l’ex giocatore e assistente allenatore Damon Jones, passavano dritte e soffiate agli allibratori e quindi agli scommettitori, per aumentare le vincite.
34 gli arresti totali di ieri, le partite NBA oggetto dell’indagine sarebbero almeno 7 tra febbraio e marzo 2023 e il marzo 2024 tra Charlotte Hornets, Orlando Magic, Los Angeles Lakers, Portland Trail Blazers e Toronto Raptors. Le squadre non sono interessate dalle indagini con parte attiva.
Terry Rozier, all’epoca dei fatti ancora agli Charlotte Hornets, avrebbe passato a un suo amico, tal Deniro “Niro” Laster, alcune informazioni sulle partite degli Hornets tra cui una gara del del marzo 2023 contro i New Orleans Pelicans. Partita in cui Rozier aveva “anticipato” all’amico che non avrebbe giocato che pochi minuti, simulando un infortunio, e indicando a Laster di dire ai suoi contatti di puntare su un suo “under” sui punti segnati. Detto, fatto, con oltre 250mila dollari puntati, Rozier avrebbe giocato soli 10 minuti in quella partita per 5 punti, in una stagione in cui l’ex Boston Celtics stava tenendo una media di quasi 21 punti a partita. Una settimana dopo la vincita, hanno ricostruito gli inquirenti, Laster e Rozier si sarebbero visti a casa del giocatore “per contare i soldi” della vincita truccata.
Damon Jones e la soffiata su LeBron James: “Puntate forte su Milwaukee”
Allo stesso modo, altri giocatori e allenatori (Billups, Jones, il già condannato Jontay Porter Jr e Malik Beasley, tuttora sotto indagine) avrebbero passato informazioni sensibili agli allibratori con cui erano d’accordo, per poi ottenere una quota delle vincite. Damon Jones, ex giocatore NBA e già assistant coach ai Cleveland Cavs, avrebbe operato mentre era un membro “ufficioso” dello staff dell’amico LeBron James ai Los Angeles Lakers. Jones aveva accesso a allenamenti e prepartita e viaggiava con la squadra, e in almeno un’occasione il 9 febbraio 2023 avrebbe raccolto una confidenza di LeBron, che non avrebbe giocato in quella data contro i Milwaukee Bucks per infortunio, e l’avrebbe passata come soffiata ai suoi contatti per puntare su quella partita. James, che non risulta indagato né coinvolto in alcun caso e che sarebbe stato in buona fede, non figurava nella lista infortunati ufficiale prepartita, e Damon Jones avrebbe istruito i suoi contatti “di puntare forte su Milwaukee” per quella gara, vista l’assenza “del miglior giocatore dei Lakers“.
Damon Jones era stato autorizzato dai Lakers e dall’allora head coach Darvin Ham a frequentare la squadra, e LeBron James non sarebbe stato a conoscenza dell’attività “laterale” dell’amico all’epoca dei fatti. Oltre a LeBron James, anche Anthony Davis e Damian Lillard sono tra i giocatori citati dalla FBI come gli atleti su cui gli scommettitori avrebbero ricevuto le dritte dai loro contatti.
