Siete tra quelli che ritengono che nella NBA di oggi si abusi del tiro da tre punti, e che le partite oggi assomiglino di più a un tiro al bersaglio piuttosto che a una sfida a pallacanestro?
Daryl Morey dei Philadelphia 76ers, l’uomo che ha di fatto lanciato la rivoluzione del tiro da tre punti (dietro una scrivania, in campo ci hanno pensato Stephen Curry e una sua creazione, James Harden), propone una soluzione creativa per limitare i benefici giudicati troppo generosi del tiro da tre punti.
Parlando dei suoi Sixers al podcast “The Rights with Ricky Sanchez“, Morey ha fatto alcune osservazioni: “A Phila abbiamo due dei – forse – 7 migliori giocatori della NBA all’interno dell’area dei tre punti, ovvero Joel Embiid e Ben Simmons. E se ha Embiid, Simmons e ci metto anche Tobias Harris che è un giocatore da midrange, vincere così può diventare difficile, anche se si può fare. Ci sono così tanti giocatori ormai in grado di segnare e essere efficaci da dietro la riga dei tre punti, molti di più di quelli efficaci dentro tale riga… per cui (il tiro da tre punti, ndr) è un bonus troppo grande. Lo abbiamo inventato per rendere tutto più dinamico, spettacolare, per aprire il campo, e ha funzionato. Ma 3 punti sono avvero troppi, forse dovremmo fare 2.5 punti, chissà“.
La questione della predominanza nella NBA del tiro da tre punti su tanti altri aspetti del gioco non è tema nuovo. Tante le soluzioni proposte nel tempo, da quelle di estendere ancora più in là la riga dei tre punti fino a quella, rivoluzionaria, di consentire alle squadre di modellare la forma della riga dei tre punti sulle caratteristiche dei propri giocatori, sui campi di casa.
Morey sposa la prima linea, quella di allargare il campo oltre i canonici 27×15 per rendere più distante, e quindi più difficile il tiro da tre punti dagli angoli, il tipo di tiro da tre più profittevole per le squadre.
“Mi aspetto che accada, ormai un tiro dall’angolo è come un tiro al ferro preso con una difesa neppure troppo aggressiva, in termini di percentuale (…) un bonus troppo grande. Potremmo ripensare il campo, spostare più indietro la riga dei tre punti e tenere quindi il tiro dall’angolo. Bisognerebbe modificare le arene, ci vorranno 25 anni prima che accada…“.

