In due giorni i Dallas Mavericks si sono ritrovati senza general manager e allenatore, con le dimissioni di Donnie Nelson e di coach Rick Carlisle, in Texas da rispettivamente 24 e 13 anni.
L’assetto del front office dei Mavs dall’anno prossimo sarà decisamente diverso, e il proprietario della squadra Mark Cuban è già al lavoro per definire figure e ruoli, e in questa fase preliminare ha voluto coinvolgere dei grandi ex giocatori, che hanno fatto la storia della franchigia.
Dirk Nowitzki ha accettato di diventare consulente speciale di Cuban e della squadra, a soli due anni dal ritiro il 43enne tedesco torna con un ruolo attivo ai Mavs, ma non sarà solo.
Accanto a lui Cuban ha voluto anche Michael Finley, due volte All-Star e per 9 stagioni colonna dei Mavericks, e un “gruppo selezionato” di persone di fiducia del proprietario. Nowitzki e il suo team inizieranno da subito a lavorare per trovare le nuove figure di general manager e allenatore.
“Qualsiasi cosa per aiutare i Mavs, io ci sono“, ha commentato Nowitkzi “Mark mi ha chiesto una mano e gli ho detto subito di si“.
Al momento del suo ritiro, due anni fa, Cuban aveva promesso a Dirk Nowitzki un ruolo nell’organigramma dei Mavs, nel momento che il tedesco avesse ritenuto più opportuno.
Le doppie dimissioni di Nelson e Carlisle sono arrivate a seguito di alcune turbolenze nel front office dei Mavs dovuti ai rapporti tra alcuni membri e Harabolas “Bob” Voulgaris, Director of Quantitative Research and Development, e tra quest’ultimo e Luka Doncic. Tra i motivi delle dimissioni dell’ormai ex coach anche le tensioni aumentate tra lo stesso Doncic e Carlisle nell’ultima stagione, sia per ragioni tecniche che sempre dovute alla presenza, ritenuta da Luka ingombrante, di Voulgaris.

