La notte di Oklahoma City ha lasciato il segno. I Los Angeles Lakers sono crollati 121-92 contro i Thunder campioni in carica, subendo una delle peggiori sconfitte della carriera di Luka Doncic. Per la stella slovena, reduce da un inizio di stagione dominante, è stato un passo falso inatteso e doloroso, aggravato dalla notizia del licenziamento di Nico Harrison, l’ex Gm dei Dallas Mavericks che orchestrò la sua clamorosa trade verso Los Angeles.
Intervistato dopo la partita, Doncic ha parlato con tono misurato ma visibilmente colpito dalla notizia: “La città di Dallas, i tifosi, i giocatori avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. Pensavo sarei rimasto lì per sempre, ma non è andata così. Sarà sempre casa mia. Però adesso sono concentrato sui Lakers e cerco di andare avanti”.
Alla domanda se potesse immaginarsi un ritorno ai Mavericks, Doncic ha chiuso rapidamente la porta: “In questo momento penso solo ai Lakers. Nessun altro commento.”
Il licenziamento di Harrison, deciso dal proprietario Patrick Dumont, ha sorpreso molti nel mondo NBA. Fu proprio Harrison, infatti, a ideare la trade di gennaio 2025 che spedì Doncic ai Lakers in cambio di Anthony Davis, Max Christie e una scelta al primo giro del 2029. Contro i Thunder, Doncic ha faticato come raramente in carriera: 19 punti con 7 su 20 al tiro, 7 rimbalzi, 7 assist e 4 palle perse. “Non è stata la nostra miglior partita,” ha ammesso. “Probabilmente una delle peggiori di questa stagione, ma loro hanno fatto un gran lavoro su di me. Sono campioni per un motivo. Devo essere migliore, tutto parte da me.”
Nonostante la serata negativa e il -30 a fine primo tempo, Doncic mantiene la calma: “Non è preoccupante. È una grande motivazione. Sono campioni per un motivo, e vogliamo imparare da loro per fermarli.”
Oklahoma City vola con il miglior record NBA (12-1), mentre i Lakers scivolano all’8-4 e cercano riscatto nel proseguimento del giro di trasferte tra New Orleans e Milwaukee.
