E’ un libro aperto Donovan Mitchell alla sua conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore dei Cleveland Cavs.
Durante la conferenza, Mitchell ha detto la sua sulle parole con cui Danny Ainge, CEO degli Utah Jazz, aveva spiegato sole poche ore prima la sua decisione di smantellare la squadra. Ainge aveva spiegato che “i giocatori non si fidavano più l’uno dell’altro“, valutazione che ha reso inevitabile intervenire radicalmente, con le cessioni di Mitchell e Rudy Gobert e un nuovo capo allenatore, in attesa di altri stravolgimenti.
“Non sono d’accordo“, ha detto Donovan Mitchell “Alla fine della stagione avevo dett ai Jazz di non cedere Rudy Gobert, che avremmo fatto funzionare tutto. Ma non mi hanno ascoltato, e tutto questo è arrivato da chi era in squadra da soli 6 mesi. ripeto, non sono e non ero d’accordo ma si tratta di una loro decisione“.
Sempre dal lato delle confessioni, Mitchell ha rivelato che una volta resosi chiaro che avrebbe lasciato Utah via trade, si era convinto che sarebbe finito a casa sua, a New York. I Knicks erano stati la squadra più determinata, l’offerta fatta ai Jazz non era stata giudicata però sufficiente da Ainge. Ed è stato allora che i Cavaliers e Koby Altman si sono inseriti, con successo.
“Ci eravamo vicini, non dico che ne so più di altri ma eravamo a tanto così. Ciò detto, quando ho saputo di Cleveland non potevo essere più elettrizato“.
I Cavs hanno sacrificato per Mitchell Lauri Markkanen, Collin Sexton, il rookie Ochai Agbaji e tre future prime scelte, con due ulteriori diritti di scambio di scelte al draft con Utah. Una piccola fortuna,ma necesssaria per battere la concorrenza di Knicks e Miami Heat e costruire a Cleveland una squadra con potenziale da titolo, già a partire chissà dal 2022\23.
Donovan Mitchell e Darius Garland sono già oggi una delle migliori coppie di guardie della Eastern Conference, Jarrett Allen e soprattutto Evan Mobley due potenziali All-NBA difensivi. Kevin Love e Cedi Osman si son ritagliati il proprio posto in uscita dalla panchina, e Isaac Okoro inizierà il suo terzo anno nella NBA. Ricky Rubio, infortunato ma che potrà rientrare probabilmente a stagione in corso ha già giocato ai Jazz con Mitchell, e a roster c’è anche Caris LeVert la cui posizione e ruolo andranno però verificati in campo.
“Qui possiamo costruire qualcosa di speciale, non vedo davvero l’ora di giocare con questa squadra, per questa città e provare a vincere. Non potrei essere più felice“.
Mitchell vestirà anche ai Cavs la sua maglia numero 45 già indossata a Utah. “Quando avevo 5, 6 anni avevo la maglia dei Cavaliers ed ero tifoso di LeBron James ma anche della squadra. E da giocatore ho sempre amato giocare in questa arena. Dopo la trade di Gobert sapevamo tutti che era finita a Utah, e come detto mi ero convinto che sarei finito a New York. Che sari tornato a casa a vivere accanto a mia madre, avevo lasciato New York quando andavo ancora alle medie“.
“Come vedo questi Cavs? Giovani, affamati e pronti. Per me si tratta solo di vincere e non importano discorsi come grande mercato, piccolo mercato“.

