Uno dei temi caldi nella NBA, ma non solo, sono le critiche rivolte verso la gestione dei fischi e si scaglia proprio George sugli arbitri nell’intervista post-partita.
Nella notte si è giocata OKC contro Orlando, vinta dalla squadra di Westbrook e PG per 112-105. Nonostante la vittoria, è emerso un malcontento generale, sia da parte dell’ex giocatore dei Pacers che dallo stesso head coach dei Thunder. George sugli arbitri esprime seri dubbi, parlando di poco rispetto verso i Big Three, riconoscendo poca tutela verso di loro.
Le dichiarazioni di George sugli arbitri
Ai microfoni di Royce Young di ESPN, George giudica così l’arbitraggio e la gestione dei fischi da parte della terna:
Senza dubbia siamo aggressivi e giochiamo costantemente al ferro. Dovremmo essere trattati in modo diverso, tutti e tre, senza dubbio. Almeno uno di noi dovrebbe ottenere il beneficio del dubbio, ma quando siamo lì nessuno ottiene il miglior fischio. Noi continueremo ad attaccare. Rimarremo aggressivi, questo è il nostro lavoro, fare pressione su di loro. Prima o poi funzionerà anche per noi.
Questa polemica è arrivata dopo la gestione dei fischi durante OKC-Magic. I Big Three di OKC sono andati in lunetta solo nove volte, di cui sette solo Paul George e due Westbrook, con Anthony che in 32 minuti non è riuscito a conquistare tiri liberi.
Lo stesso commento sull’arbitraggio arriva da Billy Donovan che commenta così le decisioni della terna arbitrale:
Questi ragazzi sono giocatori aggressivi, ma ci sono chiamate che mancano. […] A mio parere dovrebbero andare alla linea di tiro libero più di quanto ci vadano in questo momento.
I Thunder tirano in media 23.5 tiri liberi a partita, settimi nella intera NBA. I numeri riguardanti i Big Three sono significativi però. A parte George che mantiene la stessa media a partita come succedeva con i Pacers, Westbrook ha visto i suoi numeri scendere da 10.4 a 7. Il dato più sensibile si ha con Carmelo Anthony che vede i suoi tentativi in lunetta crollare da 7 tentativi in carriera a 2.8 volte.

