Olimpia-Euroleague il bilancio: analisi tattica sui problemi del team
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Olimpia-Euroleague: il bilancio

Eurolega-Olimpia Milano

Olimpia-Euroleague: il bilancio

Come sempre negli ultimi anni quando si accostano le parole Olimpia-Euroleague le aspettative sono elevate, in quanto almeno a livello di roster l’Olimpia Milano è sempre stata competitiva anche nella massima competizione continentale. Ovviamente per disputare una buona stagione europea non basta avere un roster con nomi altisonanti ed avere delle ottime individualità, visto che il basket è un gioco di squadra e le partite si vincono soprattutto grazie alla propria difesa. Il rapporto Olimpia-Euroleague specialmente in questi ultimi anni è sempre stato veramente complesso, visto che la squadra milanese non si è mai dimostrata all’altezza delle big europee, in quanto l’ultimo gran risultato in Eurolega è stato con Banchi in panchina nella stagione 2013/2014, quando addirittura si sfiorarono le Final Four (disputate a Milano peraltro). Come ormai sappiamo la licenza decennale per disputare l’Eurolega andrebbe rinnovata se nell’arco dei 10 anni si concludesse la stagione per ben tre volte in ultima posizione, cosa che l’Olimpia ha centrato nella passata stagione (primo anno con questa licenza); di conseguenza nonostante gli impegni stagionali Olimpia-Euroleague termineranno ormai certamente alla fine della Regular Season, rimane da centrare l’obbiettivo di non arrivare di nuovo in ultima posizione, in quanto il mancato successo in questo traguardo rappresenterebbe un vero disastro per il futuro della società meneghina in Euroleague. In questo momento la classifica Olimpia-Euroleague vede la squadra di Coach Simone Pianigiani in terzultima posizione insieme al Barcellona (però a parità di vittorie l’Olimpia è sopra per gli scontri diretti) e sopra di una vittoria sull’Efes; il calendario dell’Olimpia Milano in Euroleague vede la partita fondamentale contro l’Efes proprio nella prossima gara e da giocare in casa, dunque una vittoria sarebbe importantissima per distaccare la squadra turca in classifica, specialmente se questa dovesse arrivare con un margine di almeno 6 punti (la gara d’andata finì 73-68 a favore dei turchi). Inoltre il calendario Olimpia-Euroleague dice anche che l’EA7 giocherà in casa contro il Valencia, altra squadra in lotta per evitare l’ultimo posto, seppur la situazione degli spagnoli sia più tranquilla rispetto alle tre squadre in coda; dunque per la squadra di Pianigiani sarà un finale di Regular Season infuocato e tutto da seguire.

Olimpia-Euroleague: analisi tattica

 

Il binomio Olimpia-Euroleague era iniziato anche con buoni segnali, in quanto nelle prime partite la squadra milanese aveva messo in seria difficoltà tutte le big europee, a cominciare dalla prima giornata in quel di Mosca contro il CSKA (persa dopo essere stata anche sul +16), passando per la partita in casa contro i campioni in carica del Fenerbache (persa solamente dopo un overtime) e per la partita di Madrid, in cui l’Olimpia aveva anche avuto la possibilità di sbancare la casa blanca. Dopo queste prime 3 partite è arrivata la prima vittoria, quella contro il Barcellona in casa, che aveva alimentato le speranze di poter disputare una grande Eurolega in casa Olimpia; da qui sono arrivati i primi problemi, con la disfatta di Tel Aviv in cui l’Olimpia perse senza mai essere in partita e la sconfitta ancora più pesante in casa contro lo Zalgiris, dove la squadra di Pianigiani perse addirittura 62-94. Detto ciò, andiamo ad analizzare quali sono i veri problemi della stagione europea:

 

    • Difesa: il problema principale della squadra milanese è senza dubbio la difesa, visto che è la peggior difesa dell’intera Eurolega; infatti l’Olimpia concede ben 85 punti di media a partita, con exploit negativi che arrivano a ben 4 partite con almeno 100 punti subiti solamente in Eurolega.

 

    • Costanti mismatch: sin dalla prima partita stagionale Coach Pianigiani ha scelto di giocare con Theodore come playmaker e Goudelock come guardia; seppur in attacco formano una buona coppia, nella fase difensiva sono dei mismatch in ogni partita di Eurolega, vista la scarsa attitudine a difendere dei due e i pochi centimetri e chili che hanno a disposizione. I due funamboli milanesi infatti vengono attaccati praticamente in ogni azione e la maggior parte dei diretti avversari li portano spalle a canestro sfruttando l’evidente vantaggio fisico, per concludere loro stessi o scaricare per un compagno libero dopo aver attirato il raddoppio difensivo. Probabilmente dovrebbero essere impiegati in alternanza, limitando così i mismatch e mettendo un giocatore utilissimo in quintetto come Dairis Bertans. Il defensive rating della squadra dice che quando i due sono seduti esso migliora notevolmente: il loro defensive rating dice infatti che con Goudelock in campo la squadra subisce 110 punti su 100 possessi, mentre quando è seduto la squadra ne subisce 102; discorso simile è con Theodore, in quanto il defensive rating dell’Olimpia passa da 107 a 103 punti subiti su 100 possessi

 

    • Scarsa conoscenza reciproca: Ovviamente cambiando la maggior parte del roster ogni anno complica notevolmente la stagione di una squadra; infatti uno dei problemi costanti dello scarso successo Olimpia-Euroleague è senza dubbio questo: sono molte infatti le partite perse per questo motivo, visto che nei finali in bilico essere un gruppo unito e conoscersi alla perfezione aiuta e non poco, inoltre anche la difesa risente di questa scarsa conoscenza reciproca, visto che spesso l’Olimpia ha avuto delle vistose distrazioni difensive. Inoltre, questo comporta lo scarso gioco di squadra, visto che l’Olimpia spesso e volentieri si è affidata alle giocate individuali dei vari Theodore, Goudelock e Micov. 

 

  • Percentuale di tiro concessa: A rinforzare il primo punto, possiamo notare che l’Olimpia concede il 55% al tiro da 2 punti agli avversari (contro il Khimki addirittura si sfiora il 70%) ed è tra le peggiori della Lega; per quanto riguarda il tiro da 3 punti, l’Olimpia è ultima nella Lega, in quanto concede il 43% di realizzazione dei tiri dall’arco agli avversari, con dei clamorosi exploit negativi con lo Zalgiris nella gara d’andata e il Maccabi nella gara di ritorno (65%) ed anche con il Panathinaikos all’andata e Stella Rossa al ritorno l’Olimpia ha concesso almeno il 50% dall’arco agli avversari.

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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