Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksGiannis soccorre i Bucks con 59 punti ai Pistons: “Oggi serviva questo”

Giannis soccorre i Bucks con 59 punti ai Pistons: “Oggi serviva questo”

di Michele Gibin
giannis 59 punti

Anche senza Damian Lillard, Bobby Portis e al solito senza ancora Khris Middleton, perdere contro i Detroit Pistons in casa sarebbe stato troppo per Giannis Antetokounmpo, anche con i suoi Milwaukee Bucks sotto di 18 punti nel terzo quarto. E il greco è passato all’azione, finendo con 59 punti e un dominio totale tra quarto quarto e overtime al Fiserv Forum.

59 punti, 14 rimbalzi, 7 assist, 16 su 17 ai tiri liberi con 3 stoppate, Giannis ha segnato da solo più punti dei Pistons nell’intero tempo supplementare, 16-9 il parziale Bucks. E non solo, Antetokounmpo ha segnato tutti i tiri che si è preso nel primo quarto è ha segnato i primi 22 punti su 24 della sua squadra, e nonostante questo i Bucks dalla difesa colabrodo sono stati in svantaggio per praticamente tre quarti.

Un poco di aiuto Giannis lo ha trovato strada facendo da Brook Lopez, 29 punti con 8 rimbalzi, per i Pistons 26 punti con 10 rimbalzi dell’ex di giornata Malik Beasley, che sta giocando un grande inizio di stagione, Cade Cunningham ha segnato 35 punti con 11 assist ma 13 su 34 dal campo, tirando praticamente tutto quello che gli passava per le mani. Non esattamente la point guard dei vostri sogni. Detroit è riuscita alla fine a perdere contro dei Bucks nelle condizioni sopra descritte, la palla della partita l’ha sbagliata il rookie Ron Holland che a tempo scaduto ha sbagliato entrambi i tiri liberi che gli arbitri gli avevano assegnato per un fallo di Antetokounmpo, sul suo tentativo di alley-oop.

Graziato dal rookie, Giannis ha accolto l’occasione in una serata in cui anche il suo tiro dalla media distanza è entrato con costanza. “Prima di questa partita ho capito che dovevo essere più aggressivo, ma all’inizio non stava funzionando, eravamo sotto di 15, di 18 punti. nel secondo tempo, con lo stesso livello di aggressività ho fatto girare di più il pallone, e sono andato avanti così cercando di tenere sempre la stessa mentalità. A volte serve fare entrambe, segnare e far girare la palla“. I Pistons hanno provato di tutto per fermarlo, con l’agente speciale Isaiah Stewart che quando c’è da fare a sportellate non si tira mai indietro. Stewart ha però esagerato rimediando un fallo flagrant II nel terzo quarto, fatale ai Pistons che hanno ceduto per 38-24, Quindi l’epilogo coi mattoni di Holland e l’overtime. Stewart è stato espulso per aver trattenuto per la maglia alle spalle Antetokounmpo, sbilanciandolo in aria e facendolo cadere a terra.

Stewart? E’ stata una giocata pericolosa. Però in un certo senso sono abituato, ho giocato contro due fratelli più grandi che mi spingevano sempre, non mi fa più effetto. Sono tutte occasioni per crescere e migliorare, queste partite, invece di pensare che Dame non gioca, Khris non c’è e Bobby Portis non gioca, dobbiamo pensare che oggi giocheranno AJ Green, Andre Jackson e così via. Detto questo, vai in campo, competi e speri che i tuoi compagni ti seguano“.

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