I ragazzi e le ragazze della I Promise School, la scuola fondata da LeBron James a Akron con la sua fondazione, fanno fatica in matematica.
E’ quanto emerso dai risultati dei proficiency exams, esami federali propedeutici all’iscrizione futura al liceo e all’università negli Stati Uniti, secondo cui “dal 2018-19 a oggi” nessun alunno della scuola ha mai passato l’esame di matematica, in nessun anno sin da quando gli allievi erano nella “third grade” l’equivalente della terza elementare. Oggi i primi alunni della I Promise School frequento l‘eight grade, l’equivalente della terza media.
Un dato che a fine luglio, come riportato dall’Akron Beacon Journal, aveva allarmato il dipartimento scolastico locale, con il direttore Keith Liechty-Clifford che aveva parlato di “dati scoraggianti“, mentre altri membri del board delle scuole pubbliche di Akron si erano “stupiti” di come “non un singolo alunno in 3 anni” fosse stato in grado di superare il test di matematica. Il dipartimento aveva evidenziato come la parte più rappresentata degli alunni della I Promise School, ovvero ragazzi neri e portatori di disabilità, risultassero “nel peggior 5% della media dello stato” dell’Ohio nei proficiency exams. “con tutte le risorse che abbiamo messo a disposizione” ha detto il presidente del board delle scuole pubbliche di Akron Derrick Hall “Non sembra che riusciamo a vedere il tipo di cambiamento che ci aspettavamo“.
La I Promise School è un istituto che beneficia dei fondi pubblici come ogni altra scuola nello stato, con la fondazione di LeBron James che integra ogni anno con fondi addizionali che ammontano a circa 1.4 milioni di dollari per le assunzioni degli insegnanti e dei tutor, e per programmi di sostegno sociale e all’istruzione dedicati agli alunni e alle loro famiglie.
Dopo la diffusione dei dati, la fondazione di LeBron James e la I Promise School hanno replicato, dando una lettura più profonda e di più larghe vedute sui risultati. “La partnership con l’Akron Public School è sul lungo periodo, perché si tratta di un lavoro che richiede un impegno a lungo termine, tanta dedizione, amore e cura. Ovvero ciò che ogni giorno portiamo nella nostra scuola, perché la I Promise è più di una scuola“.
I dati sulle classi dal fifth grade all’eight grade nei proficiency exams alla I Promise School negli ultimi anni, mostrano come nella classe migliore, la fifth grade, “dal 6% al 13%” degli studenti avevano passato i test sulla “reading proficiency“, dato che scendeva dal 7% fino al 2% per le classi successive. In matematica si è passati da un 17% di promossi al primo anno di apertura della scuola, il 2018-19, fino ai risultati descritti in apertura di articolo.
Una delle spiegazioni risiede però nella natura stessa della scuola, pensata e ideata dalla fondazione di LeBron James come un istituto dedicato a studenti a forte rischio di dispersione scolastica e che vengono da famiglie con poche possibilità e con difficoltà. Oggi la I Promise School conta 555 studenti, di cui il 28% è portatore di disabilità e difficoltà d’apprendimento. La scuola accoglie studenti “tra i più vulnerabili” del distretto scolastico di Akron, e si è trovata a fronteggiare dopo un solo anno e mezzo di apertura la pandemia da Covid e la sfida, ben nota anche qui in Italia, della didattica a distanza, dei protocolli e delle chiusure e sospensioni degli esami. Gli studenti neri sono il 60% del totale. Sempre secondo i dati pubblici dell’Akron Public School, negli ultimi due anni sono stati ben 15 gli insegnanti che hanno dato le dimissioni dal loro posto alla I Promise School.
Uno dei provvedimenti presi dalla fondazione e dall’istituto è stato la nomina di una nuova preside, Stephanie Davis, dopo 3 anni di gestioni ad interim e avvicendamenti. “Dei nostri alunni di terza media in arrivo, il 32% ha raggiunto la crescita tipica annuale nella reading proficiency, mentre l’11% ha raggiunto l’obiettivo annuale prefissato“, ha detto la nuova preside, riconoscendo alcuni piccoli progressi. “Nonostante non abbiano raggiunto gli standard previsti per la classe, il 42% degli studenti ha dimostrato una crescita in matematica durante il settimo anno scolastico. Quando si lavora con studenti che apprendono a ritmi più lenti, gli indici di crescita sono importanti quanto i risultati per misurarne i progressi. E il tipo di crescita che è importante per noi non si ottiene dall’oggi al domani. Richiede tempo.“
