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Gli Hornets battono i Bulls: super prestazione del rookie P.J. Washington

di Francesco Catalano

Diciamocelo, probabilmente la partita meno interessante di questa seconda giornata di NBA era quella tra Charlotte Hornets e Chicago Bulls: due delle squadre meno accreditate di quest’anno. Invece si è rivelata una partita frizzante e divertente, che si è concluso 126 a 125 (senza overtime, complici le difese non perfette) per Charlotte. Senza dubbio, una bella iniezione di fiducia per il team di MJ che viene vista da tutti come la “squadra materasso”.

E’ stata la serata perfetta anche per il rookie degli Hornets, P.J. Washington. In una serata in cui Terry Rozier fa ancora fatica ad essere leader dell’attacco, esplode la dodicesima scelta assoluta del Draft 2019.  Se lo aspettavano in pochi. Anzi, a dire il vero, in questo tripudio di giovani promettenti non è stato praticamente mai nominato. E invece ha trascinato i suoi con 27 punti e 4 rimbalzi; ma soprattutto, con le sue triple. E’ il rookie che ha segnato più triple nella storia al suo match d’esordio. Infatti, ne ha messe a segno 7 su 11 tentativi. Il prodotto di Kentucky non se ne era in un primo momento nemmeno accorto come ha confessato ad ESPN.

Non l’ho saputo fino al termine dell’incontro. Ho fatto un’intervista alla radio e me lo hanno detto. Stavo solo cercando di segnare e tornare indietro a difendere, sono gasato. Al college si gioca diversamente rispetto alla NBA. Il gioco qui è costruito sui tiri da tre punti e sui layups ora, mentre al college si tratta solamente di avere grinta. Per questo in NBA si prendono molti più tiri da tre e praticamente nessuno tira più dal mid-range. E’ sostanzialmente o tiro da tre punti o layup, devi scegliere”.

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Welcome to the NBA, @pj_washington! 7️⃣ 3-PT FG (Most by any player in his NBA debut) #AllFly

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Sembra che Washington non abbia proprio avuto paura di prendersi questa responsabilità. Parte del merito però va ovviamente anche a coach Borrego che ha deciso di affidarsi fin da subito alle doti di questo ragazzo. “E’ stato bravissimo, e la cosa bella con lui è che è equilibrato, non è pieno di sé. Domani tornerà e si metterà al lavoro. Se non lo farà, parleremo, ma non me lo aspetto”.

Non è tutto fantastico però nella notte in cui gli Hornets battono i Bulls. Infatti Charlotte ha dovuto subire una brutta tegola.  Dopo 11 minuti dall’ingresso in campo Nicolas Batum ha accusato una frattura alla base del dito medio della mano sinistra, come riporta Shams Charania di The Athletic. Ancora la società deve valutare i tempi di recupero. Batum, al suo quarto dei cinque anni di contratto, ha accettato il ruolo di subentrante dalla panchina. Brutta notizia per coach Borrego, che già dispone di un roster molto corto.

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