Coach Charles Lee avrà il suo bel da fare e le “mani piene” per dare un’identità al nuovo roster degli Charlotte Hornets, che dopo la prima stagione vincente da anni (44 vittorie e play-in conquistati) ha ceduto Miles Bridges e LaMelo Ball via trade e cambiato rotta.
Gli Hornets saranno dalla prossima stagione la squadra di Brandon Miller, di Kon Knueppel, Naz Reid in arrivo da Minnesota, e di Coby White fresco di rinnovo e che sarà la point guard titolare. “Quando è arrivato qui via trade (a febbraio, ndr) sapevamo che era perché rimanesse e rinnovasse con noi, e così è stato. White non è LaMelo Ball ovviamente e non lo deve essere, e la squadra sarà diversa con lui al timone. Sono fiducioso di cosa saprà portare in difesa con la sua abilità di prendere gli sfondamenti e con la sua intelligenza cestistica. In attacco è un giocatore in grado di allargare il campo e segnare da tre (…) ai Bulls giocava un basket rapido e noi vogliamo giocare veloci, Coby sa andare in lunetta e quando attacca il canestro prende sempre ottime decisioni. Ci darà una grande mano in attacco“.
Coby White ha giocato 21 partite con Charlotte la passata stagione, a oltre 15 punti di media col 39% da tre e ai play-in ha segnato contro Miami al primo turno il tiro decisivo per i tempi supplementari di una partita poi vinta. In off-season per lui un rinnovo di tre anni e 74 milioni di dollari complessivi.
Al posto di Bridges nel ruolo di ala forte ci sarà Naz Reid, giocatore con tanti punti nelle mani e che potrà esplodere in attacco con ancora più tiri e possessi a disposizione. “Ci porta taglia fisica e l’esperienza di aver giocato ai playoffs nella Western Conference, in cui ha avuto un ruolo importante. Sarà uno dei nostri leader sia con l’esempio sia vocali, si farà ascoltare dai ragazzi perché ha vissuto e visto situazioni sotto pressione e grandi partite. Da undrafted a sesto uomo dell’anno a titolare NBA e giocatore chiave ai Twolves, impressionante“.
Cedendo LaMelo Ball gli Hornets hanno deciso di investire in Brandon Miller, che sarà peraltro eleggibile fino a ottobre per la sua rookie scale extension, e su Kon Knueppel che al suo anno da rookie ha saputo contendere al suo ex compagno di squadra a Duke Cooper Flagg il premio di rookie dell’anno. “Ciò che voglio da loro è che lavorino sul proprio fisico, e che il rapporto tra di loro cresca. Sono due giocatori intelligenti e dovranno imparare a comunicare ad alto livello, tra loro e coi compagni. Avranno responsabilità diverse rispetto al passato su entrambi i lati del campo“. Miller sta recuperando da un’operazione alla spalla subita a maggio e dovrebbe essere pronto per il training camp.

