Con le spalle al muro, ma anche coi rientri cruciali di Darius Garland, Evan Mobley e DeAndre’ Hunter, i Cleveland Cavs non sbagliano e battono per 126-104 gli Indiana Pacers in gara 3 della serie di semifinali di conference, e tagliano il loro svantaggio sul 2-1 Pacers.
Donovan Mitchell segna altri 43 punti, dopo i 48 di gara 2, con 9 rimbalzi, 5 assist e 14 su 29 dal campo. Il ritorno di Evan Mobley è subito decisivo con una doppia doppia da 18 punti con 13 rimbalzi, 3 recuperi e 3 stoppate. Hunter e Garland, che non giocava da gara 2 della serie di primo turno contro Miami, danno un contributo minore ma i Cavs al completo sono comunque una squadra totalmente diversa, e restano i favoriti per la serie. E lo dimostrano dominando sin dalla palla a due in gara 3.
Cleveland parte con un parziale di 25-10, cui dei Pacers dalle polveri bagnate in attacco rimediano sul 32-32 alla fine del primo quarto. Nella seconda frazione però i Cavaliers scavano un altro solco sul 34-13 e creano quel cuscinetto di 15-20 punti di distacco che non si assottiglierà più, i Pacers toccano al massimo il -11 nel quarto periodo ma il risultato non è mai in discussione. I padroni di casa chiudono con 9 su 30 da tre punti e concedono 18 rimbalzi in attacco ai Cavs che con la loro frontline al completo con Jarrett Allen e Evan Mobley sono tutta un’altra musica.
Allen chiude con una doppia doppia da 19 punti con 12 rimbalzi, per Max Strus 20 punti e una grande difesa a tutto campo su Tyrese Haliburton che stavolta gioca una partita timida. 4 punti e 5 assist con 2 su 8 al tiro, con 3 palle perse, Tyrese è il peggiore tra i suoi in una gara 3 in cui il solo Bennedict Mathurin risponde presente, con 23 punti dalla panchina.
“Riavere i ragazzi in campo è stato grandioso, ci hanno dato quell’iniezione d’energia che ci serviva, anche a me. Io andrei ovunque con questi ragazzi, mi fido di loro ciecamente. Stasera si è visto cosa significa ma dobbiamo rifarlo una seconda volta” ha detto Mitchell dopo la partita. Darius Garland ha giocato 25 minuti per 10 punti con 4 falli personali, ed è apparso chiaramente lontano dalla miglior condizione, per lui era la prima partita in tre settimane a causa di un infortunio, una distorsione all’alluce che non è ancora guarita. “Oggi è stato in campo per la squadra, ha dovuto soffrire un bel po’ per esserci. Per gara 4 occorrerà lavorarci” così coach Atkinson sulle condizioni di Garland.
“Gli ho detto che oggi bastava il suo 20, 30% al massimo, sta lottando” ancora Mitchell.
Decisamente migliori le condizioni di Evan Mobley che aveva riportato una storta alla caviglia sinistra in gara 1, i Cavs hanno riavuto tutta la sua difesa e la presenza a rimbalzo, che erano mancate totalmente nel finale tragico di gara 2. “Avrei voluto giocare ma non era possibile, ma dopo la sconfitta volevo solo tornare in campo, fare il possibile per esserci“.
Niente sarebbe valso però senza gli sforzi di Donovan Mitchell, che si è messo l’intera squadra sulle spalle in gara 2 e in gara 3 segnando 91 punti in due partite, con 35 tiri liberi e un livello di fisicità altissimo. L’ex Utah Jazz è stato il miglior giocatore della serie finora, i Cavs al completo possono completare la rimonta ma gara 4 sarà cruciale. Tornare a Cleveland sull’1-3 darebbe ai Pacers la possibilità di chiudere la serie alla peggio in casa in gara 6. “Non abbiamo ancora fatto nulla, abbiamo solo vinto una partita. Ora dobbiamo rifarlo di nuovo, questo è il mio messaggio. Niente festeggiamenti, niente sorrisi, siamo qui per vincere due partite e ne abbiamo vinta solo una per ora. Gara 4? Sarà la più dura della serie“.
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