Senza Luka Doncic i Los Angeles Lakers crollano per 132-108 a Phoenix contro i Suns, nonostante il rientro di Austin Reaves dopo due settimane d’assenza, e di Deandre Ayton. I Suns chiudono con il 59% dal campo approfittando della difesa ancora una volta fiacca dei Lakers, con 6 uomini in doppia cifra e 25 punti di Dillon Brooks.
Doncic non gioca a causa della botta alla gamba sinistra subita contro i Clippers 4 giorni fa, e la sua presenza per la partita di Natale contro i Mavericks è ancora in forse. Austin Reaves parte dalla panchina e segna 17 punti in 22 minuti, per LeBron James 23 punti con 6 assist in 26 minuti ma la resistenza dei Lakers dura solo un tempo. Phoenix segna 38 punti nel secondo quarto e ben 45 punti nel terzo periodo, e chiude i conti.
Un KO che lascia coach JJ Redick arrabbiato per la pochissima efficacia difensiva dei suoi, che sta diventando l’ostacolo principale di una squadra con potenziale offensivo quasi illimitato dall’altra parte del campo. “E dire che ci alleniamo, proviamo e riproviamo in allenamento, guardiamo i video delle partite… la realtà è che si tratta di fare delle scelte, quando difendi. Puoi scegliere di fare uno scatto in più, un recupero extra, o puoi scegliere di non farlo. In una partita ci sono mille scelte da prendere e non puoi indovinarle tutte ma la maggior parte si, giusto? Questo fa la differenza tra vincere e perdere“.
Con un record di 19-9 i Lakers restano in ottima posizione ma tra le squadre da corsa a Ovest dietro ai Thunder sono quelli con la difesa peggiore. Tenere in campo assieme il 41enne LeBron James e Deandre Ayton per troppi minuti danneggia la difesa ma le alternative, senza Rui Hachimura infortunato, non abbondano tra Jake LaRavia e Dalton Knecht che non sono certo dei “mastini”. Deandre Ayton non è mai stato un grande intimidatore a centro area ed è storicamente refrattario al gioco troppo fisico. Tutti limiti già noti al momento di comporre il roster attorno a Doncic, e che tali si stanno confermando.
“Stiamo difendendo abbastanza di mer*a” ha detto lo specialista difensivo Marcus Smart, altro giocatore che ha vissuto giorni migliori in carriera “ma sono difficoltà che ogni squadra attraversa, e per fortuna è ancora abbastanza presto per correggere gli errori. Ma non c’è schema difensivo che tenga se concedi i rimbalzi offensivi nei momenti clou, e se non aiuti e non ci metti un po’ di voglia. Il coach ha ragione, dipende tutto da noi in campo“.
Per i Suns anche 21 punti di Devin Booker e 16 punti di Collin Gillespie, ormai titolare fisso per coach Jordan Ott. Phoenix non ha ancora potuto schierare Jalen Green, arrivato da Houston nella trade per Kevin Durant e alle prese con problemi fisici sin dal training camp. Green resterà fuori altre 2-3 settimane per uno stiramento muscolare.

