I Detroit Pistons non hanno avuto quasi il tempo di realizzare che a poco più di 2 minuti dal termine di gara 6, conducevano per 112-105 contro i New York Knicks e stavano per forzare gara 7, dopo aver recuperato uno svantaggio in doppia cifra nel terzo periodo.
Non se ne sono accorti perché Jalen Brunson ci ha impiegato tre possessi a ricucire lo strappo per i suoi, prima di strappare idealmente il cuore dei Pistons dal petto con la tripla decisiva per la partita e la qualificazione Knicks a 4.3 secondi dal termine. Il morso non del Mamba, anche se a Kobe Bryant sarebbe piaciuta come giocata, ma del Clutch Player of the Year nonché di uno che, dal basso del suo metro e ottanta se siamo fortunati, è diventano uno dei migliori giocatori della NBA.
Jalen Brunson ha segnato 40 punti con 7 assist in 42 minuti in gara 6 contro Detroit, con 15 su 33 dal campo e marcato come sempre per tutta la partita da Ausar Thompson, pià alto e grosso di lui. E per segnare il tiro decisivo della partita ha usato un palleggio incrociato che avrebbe reso ancora più orgoglioso il Mamba, sbilanciando Thompson di metri per poi alzarsi in sospensione. Dopo un movimento così bello il tiro non avrebbe potuto che entrare.
I Pistons hanno avuto un’ultima occasione e sulla rimessa ben disegnata e eseguita Cade Cunningham ha trovato sul perimetro Malik Beasley, libero. L’ex Lakers e Twolves si è però fatto sfuggire il pallone dalle mani e non è neppure riuscito a tirare, un finale amaro per una partita in cui Malik aveva segnato 20 punti con 6 su 13 da tre.
I New York Knicks vanno dunque in semifinale di conference dove da un paio di giorni li aspettano i Boston Celtics. NY aveva già allungato la serie contro i Pistons perdendo in gara 5 in casa, e con Brunson costretto incredibilmente a guardare dalla panchina nei minuti finali dalle circostanze. Mikal Bridges ha segnato 25 punti compreso il canestro del pareggio sul 113-113 a 35 secondi dalla fine, per OG Anunoby 22 punti. Dall’altra parte per Cunningham 23 punti con 7 rimbalzi e 8 assist ma 0 su 8 al tiro da tre, e 21 i punti per Jalen Duren.
“Se non avessi segnato quel tiro saremmo andati ai supplementari, per cui si, era un tiro pesante. E non mi era piacuto come era partito” ha detto Brunson dopo gara 6 “Nei finali si tratta di mantenere la calma e la tranquillità, divresti averla sempre ma nei finali in particolare. Mi fa piacere soprattutto per i ragazzi e i coach. E adesso ce la giochiamo coi campioni in carica, sarà tutto diverso. I Pistons sono stati bravi ovviamente ma non possono avere l’esperienza che hanno i Celtics“.
“Brunson? E’ al suo meglio quando c’è bisogno del suo meglio, ed è tutto l’anno che gioca così. Per questo è un giocatore speciale” ha detto coach Tom Thibodeau.
I Knicks si sono evitati all’ultimo le fatiche di una gara 7 al Madison Square Garden e avranno più tempo per preparare l’esordio della serie contro Boston. Serie a cui arrivano con 4 sconfitte in altrettante partite di regular season contro i Celtics.

