Tom Thibodeau è noto per far giocare sempre e comunque i suoi titolari, ed è singolare che in gara 5 della serie contro i Detroit Pistons e con la possibilità di giocarsi la qualificazione al secondo turno dei playoffs, proprio due come Jalen Brunson e Josh Hart siano rimasti in panchina negli ultimi tre minuti.
I Pistons hanno compiuto un’impresa vera, vincendo per 106-103 al Madison Square Garden e allungando la serie a gara 6. Impresa ancor più da sottolineare se si considera che Detroit è un’esordiente assoluta a questi livelli come squadra, anche se la presenza di veterani come Dennis Schroder, Tobias Harris, Malik Beasley e Tim Hardaway Jr è stata fondamentale. I Knicks hanno invece sperperato la possibilità di chiudere il discorso e iniziare a pensare ai Boston Celtics con la peggior partita ai playoffs di Jalen Brunson, da soli 16 punti con 4 su 16 dal campo e 4 palle perse, unita al flop di Karl-Anthony Towns (17 punti e 11 rimbalzi, ma tanti errori) che così importante era stato nelle due vittorie a Detroit.
La cosa singolare è che Brunson, assieme a Josh Hart, non abbiano potuto di fatto giocare il finale punto a punto di gara 5. Entrambi erano infatti usciti per un doppio infortunio, subito nella stessa azione difensiva a circa 3 minuti dalla fine, Jalen Brunson si era procurato una nuova storta alla caviglia sinistra già dolorante mentre difendeva contro Cade Cunningham, mentre Hart era caduto pesantemente a terra dopo un rimbalzo difensivo. Acciaccati, i due hanno duvuto lasciare il campo con il punteggio sul 95-95 per quello che avrebbe dovuto essere un rapido giro in panchina per sincerarsi delle loro condizioni.
E invece le poche interruzioni di gioco e un parziale rapido di 6-0 dei Pistons hanno impedito ai Knicks di rimetterli in campo, se non a appena 27 secondi dal termine e coi buoi già scappati dalla stalla, per così dire. Una concatenazione di eventi sfortunata per New York, che era rimasta con un solo timeout da spendere e che coach Thibodeau ha voluto preservare, resta il fatto che NY si è privata in un certo senso volontariamente del Clutch Player of the Year NBA 2025 per un finale punto a punto che valeva la qualificazione alle semifinali di conference, e adesso è tutto da rifare.
“E’ stata una mia decisone vista la situazione con i timeout” ha spiegato Thibodeau dopo la partita “E‘ successo un po’ di tutto tra il punteggio, i bonus. Di tutto“. Jalen Brunson non ha di fatto commentato il “problema tecnico” nel finale, se dicendo che “è stata dura, ma avevo fiducia nei miei compagni“.
Il problema per i Knicks è che Brunson, anche dopo essere rientrato, non è apparso in grandi condizioni, praticamente non in grado di correre sulla caviglia malmessa. Gara 6 sarà tra due giorni e la caviglia aveva già creato problemi all’ex Mavs anche in gara 4 e da almeno un mese abbondante, il tutto in una serie durissima in cui i Pistons utilizzando un difensore fisico e di stazza come Ausar Thompson su di lui, come prima scelta.
Mentre Brunson e Hart erano in panchina, con Miles McBride e Cam Payne (non proprio la stessa cosa…) in campo al loro posto, i Knicks erano rimasti a contatto con 5 punti in fila di Mikal Bridges e quindi con una tripla semi impossibile di OG Anunoby per tagliare lo svantaggio sul 104-103 Detroit a 7 secondi dalla fine. Avanti di tre punti, i Pistons hanno poi commesso fallo su McBride impedendo ai Knicks di tentare un altro tiro da tre per il pareggio.
Cade Cunningham ha segnato 24 punti con 8 rimbalzi e 8 assist, per Ausar Thompson 22 punti con 7 rimbalzi e dalla panchina 24 punti complessivi per Schroder e Beasley.

