Dopo la seconda partita giocata dal rookie dei Boston Celtics Jayson Tatum, quest’ultimo si è sentito tirato in ballo, poiché un giornalista, secondo quanto ci riporta ESPN, ha chiesto se il suo gioco fosse notevolmente influenzato dalla leggenda dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant. Tatum ha risposto attivamente alla domanda, affermando: “Sì, assolutamente, Kobe Bryant è il mio giocatore preferito e credo sia normale che nel mio gioco abbia un po’ di sfumature del Black Mamba.” Queste in definitiva le parole di Tatum.
Jayson Tatum si è messo in mostra in quest’ultima summer league disputata nello Utah e che si concluderà proprio quest’oggi. I Boston Celtics, infatti, sono stati impegnati dal 3 luglio in questa pre–season che ha fatto capire come Tatum sia già un cestista di alta caratura e pronto a fare il salto di qualità nella massima serie. Lunedì scorso, nel match contro i Philadelphia 76ers, Tatum ha giocato la bellezza di 33 minuti, mettendo a segno ben 21 punti, conditi da 7 rimbalzi e 3 assist. Notevoli anche le 5 palle rubate nel match vinto 89-88 proprio contro la squadra di Fultz e soci.
Ieri, invece, è arrivata la prima sconfitta della summer league contro i ben più forti San Antonio Spurs, che hanno piegato i Celtics 70-81. Nonostante la sconfitta, Tatum ha messo in mostra le sue enormi qualità, riuscendo nell’impresa di collezionare la sua prima doppia doppia con una squadra di NBA. Infatti accostati ai 23 punti, sono 10 i rimbalzi catturati dal classe 1998, proveniente dall’università di Duke, e ciò non può che far ben sperare tutti i tifosi bianco-verdi accorsi nello Utah per sostenere la loro squadra del cuore.
Jayson Tatum è quindi un giocatore completo nonostante alcune critiche ricevute subito dopo la sua elezione al draft. Molti infatti si erano chiesti il perché i Boston Celtics non avessero scelto De’Aaron Fox, forse più in linea con l’interesse a volare alto della franchigia. Tatum, però, si sta facendo rispettare sul campo e questo è, in definitiva, quello che conta veramente.

Jayson Tatum con la maglia dell’università di Duke
