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Romania: la ricerca dell’impresa per i 10.000 di Cluj

di Luca Grassetti

Sarà la Polyvalent Hall di Cluj il teatro delle sfide del gruppo C del campionato Europeo. Dall’ 1 Agosto infatti Montenegro, Rep.Ceca, Ungheria e Romania infiammeranno il cielo nell’Est Europa alla ricerca di un pass per gli ottavi di finali. A completare il raggruppamento anche le corazzate Croazia e Spagna che, salvo clamorose sorprese, dovrebbero avere già in tasca il biglietto per il secondo turno.

UN DIGIUNO LUNGO 30 ANNI

L’ospitare la competizione ha garantito automaticamente la qualificazione alla fase finale per la Romania che, dopo circa trent’anni di assenza, tornerà finalmente a disputare il campionato Europeo.

L’ultima partecipazione è datata 1987 quando i rumeni chiusero al 12 posto. Da quel momento solo buio assoluto fino ad un lento riemergere manifestatosi con i risultati raggiunti negli ultimi anni.

La truppa guidata da Tenter ha disputato delle strepitose qualificazioni per Euro 2015, in cui solo la malasorte della classifica avulsa ha evitato una più che meritata qualificazione.

La delusione è ancora palpabile nei giocatori rumeni che, nonostante avessero vinto ben 4 dei 6 incontri, sono stata l’unica squadra su 7 con lo stesso record ad essere eliminata a causa della differenza canestri.

Anche a livello di Club si è visto un netto miglioramento con la Lega nazionale che sta attraendo campioni di buon livello (come Alexandar Rasic campione d’Italia con la Mens Sana nel 2013) e portando le migliori squadre a disputare competizioni di livello continentale.

L’Oradea ed il Cluj-Napoja hanno infatti partecipato alle 2 competizioni FIBA per Club: Champions League (con i primi opposti nel girone alla Reyer Venezia) ed Europe Cup. Le prestazioni sul campo sono state coadiuvate anche dagli investimenti realizzati per ampliare la visibilità della pallacanestro: il rinnovamento e la costruzione di alcuni nuovi impianti sono state fondamentali per rendere la Romania una dei Paesi ospitanti della rassegna.

Nicoara in post contro Melvin Ejim durante una sfida in Champions League

IL ROSTER RUMENO: POCO TALENTO MA TANTA MOTIVAZIONE

Nonostante i tanti miglioramenti, la strada da percorrere per competere con l’elite europea resta ancora lunga e tortuosa. La poca esperienza in questo genere di sfide potrebbe però essere compensata dalla spinta dei 10.000 che renderanno la Cluj Hall una bolgia e dalla grande motivazione dei giocatori. I veterani della nazionale infatti, dopo anni di trafila tra le giovanili e le nazionali Senior, possono finalmente realizzare il sogno di sfidare i giganti del vecchio continente.

Coach Tenter ha convocato per la prima fase di preparazione i seguenti giocatori:

A.Mandache-C.Petrisor-O.PopaCalota-T.Nicoara-B.Tibirna-V.Corpodean-A.Olah-D.Tohatan-D.Diculescu-I.Orbeanu-R.Torok-A.Gutoaia-R.Paliciuc-A.Tudor

Ad essi si sono aggiunti a fine giugno per il secondo step della prepazione Vladimir Moldoveanu, Nandor Kuti (campioni nazionali con il Cluj-Napoja), Bogdan Nicolescu ed Emanuel Cate.

Uno dei leader di questa squadra sarà sicuramente Titus Nicoara. Reduce da una discreta stagione con l’Oradea e da 15 anni tra nazionali giovanili e senior della Romania, rimane realista sulle possibilità dei suoi per il passaggio del turno: “Sarà davvero arduo, ma alla fine nessuno sa già come andrà a finire. La qualificazione è aperta. Davanti a 10.000 persone non si sa mai cosa potrà succedere”.

Oltre al numero 14, la grande attesa è espressa dalle parole di Mandache e Gutoaia, trascinatori della nazionale nelle qualificazioni ad Euro 2015. Entrambi non erano nati quando la loro nazione disputò l’ultima volta il campionato Europeo, ma vedono nel poter ospitare la competizione:”Un regalo per il duro lavoro fatto negli ultimi 10 anni dalla Romania.” Se per il primo questa competizione è “il punto più alto della sua carriera”, il centro 27enne ha già le idee chiare sul modello da seguire durante la competizione “Ci è piaciuta molto quello che l’Islanda ha fatto nel 2015, e loro non avevano mai partecipato ad Eurobasket”

Oltre che sui veterani, le grandi speranze per passare il turno sono riposte nell’esplosione del giovanissimo (classe 1997, pivot di 2.06) Emmanuel Cate proveniente dal vivaio del Real Madrid e reduce dall’ultima stagione in Liga ACB con il Real Betis Energia Plus.

Cate inchioda a canestro in una sfida delle giovanili con la canotta dei Blancos

LE REALI AMBIZIONI DEI PADRONI DI CASA

Il primo match per testare le reali possibilità della Romania sarà venerdì 1 settembre contro la Rep.Ceca, squadra dal temibile asse play-pivot Satoransky-Vesely. Il cammino proseguirà in salita contro Croazia e Spagna; il probabile record di partenza 0-3:“Non sarà la fine del mondo” come dichiara Nicoara. “Dobbiamo prepararci ad ogni gara come se fosse decisiva, e chi lo sa, forse avremo le nostre possibilità”. Potrebbe infatti accadere che negli ultimi due incontri, sulla carta più abbordabili contro Ungheria e Montenegro, la Romania possa ripagare il calore del suo pubblico con la prima vittoria in un Europeo dopo più di 30 anni.

 

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