Per la pace e traquillità dei tifosi degli Utah Jazz, il rookie Ace Bailey avrebbe congedato il suo agente Omar Cooper, personaggio controverso e procuratore “ufficioso” che giorni prima del draft a giugno, aveva diffidato alcune squadre dallo scegliere il suo assistito minacciando che Bailey non si sarebbe presentato in caso di destinazione non gradita.
Il prodotto di Rutgers era poi finito a Utah con la scelta numero 5 e la sua faccia… felice il giusto al momento della chiamata di Adam Silver era diventata virale. Bailey non ha per fortuna dato seguito alle minacce del suo agente e s’è presentato a Salt Lake City per la Summer League, e ora si prepara alla sua annata da rookie.
Come riportato da The Athletic, Omar Cooper non sarebbe nel frattempo più il suo agente. Dopo il draft, la NBA aveva diffidato i Jazz dall’aggiungere allo staff tecnico per la Summer League il figlio di Cooper, mossa vista come una sorta di captatio benevolentiae verso l’entourage del giocatore. E prima del draft, Ace Bailey aveva saltato su indicazioni sempre di Cooper alcuni provini con i Philadelphia 76ers nel tentativo di scoraggiare i Sixers a sceglierlo. Cosa che è poi avvenuta.
