Joel Embiid ammette di aver iniziato “a dispiacersi per Ben Simmons” durante le settimane finali dell’esperienza del giocatore 3 volte All-Star ai Philadelphia 76ers, e di aver pensato a come reintegrare in gruppo un giocatore senza il quale – ritiene la star dei Sixers – la sua squadra non avrebbe potuto competere per il titolo NBA. Titolo che resta per Embiid “il solo e unico obiettivo” della sua carriera.
La storia sarebbe andata in modo diverso, come sappiamo, col blitz di Daryl Morey a sfruttare il malcontento verso Kyrie Irving e i Brooklyn Nets di James Harden, e a portare a Philadelphia l’MVP 2018 in cambio dello stesso Simmons. Una trade che, in attesa della prova del campo, ha accontentato tutte le parti in causa.
“Allora avevamo ancora bisogno di Ben” spiega Joel Embiid in una lunga intervista concessa a Chris Mannix di Sports Illustrated, “E se proprio aveva deciso di andarsene via trade, di certo non avremmo potuto cederlo per una prima scelta o altro. Non me ne sarei fatto niente. A ogni partita, anche se stavamo vincendo, a ogni fermata non si faceva altro che parlare di Ben (Simmons, ndr). Non so davvero come avremmo fatto a sopravvivere fino a fine stagione con quella spada di Damocle sulle nostre teste. Ho sperato e sperato che accadesse qualcosa“.
Nell’intervista, Embiid ha detto di non aver ancora parlato con Ben Simmons dopo la trade del 10 febbraio scorso. Simmons, nei mesi precedenti la trade, si sarebbe reso di fatto invisibile ai suoi ormai ex compagni di squadra pur gravitando attorno al centro di allenamento dei 76ers. “Non so ancora davvero cosa lo abbia allontanato da noi, ma non porto rancore e sarei ancora suo amico senza problemi. La sua è stata una decisione che rispetto, è andata così ma non c’è nulla che si possa fare“.
Guardando indietro però, soprattutto alla serie di playoffs persa in 7 partite, e da favoriti, contro gli Atlanta Hawks nel 2021, Embiid ritiene che “se tutti avessimo dato il meglio del nostro potenziale, avremmo potuto vincere, e almeno giocarci le finali di conference“. Un chiaro riferimento all’ormai storica schiacciata “mangiata” da Simmons nei minuti finali di gara 7 contro Atlanta, sprofondo di una serie giocata al contrario dalla point guard australiana.
Joel Embiid ha attaccato la stagione 2021\22 con l’obiettivo di giocare a un livello da MVP. Per la prima parte della stagione ha saputo tenere in alto una squadra priva di Simmons e con poco talento attorno a sé, e anche dopo l’arrivo di James Harden non ha rallentato. Il risultato? Un testa a testa con Nikola Jokic e Giannis Antetokounmpo per il premio di Most Valuable Player NBA, che lo vede per di più favorito.
“Mai avrei pensato di raggiungere tale livello. Ma non mi fermo finché non avrò vinto un titolo per questa città“, Philadelphia.
