Il lungo reportage pubblicato da ESPN a firma Baxter Holmes, sull’odissea famigliare che ha portato la famiglia Buss alla decisione di vendere i Los Angeles Lakers, ha provocato la reazione di Jeanie Buss, rappresentante del trust di famiglia e “acting governor” della squadra sin dal 2013 e che tale resterà per almeno i prossimi 5 anni con la vendita a Mark Walter, chiusa a ottobre.
In un passaggio del suo reportage, Holmes svela che Jeanie Buss sarebbe stata di fatto “gelosa” di LeBron James e che la sua firma con i Lakers nel 2018 fosse stata percepita e raccontata come la “salvezza” di una squadra gloriosa ma in crisi, e non frutto dell’opera di convincimento della squadra e del front office. Sempre nel reportage si parla di una Jeanie Buss sempre più insofferente all’influenza di James e del suo entourage, e di Klutch Sports in alcune scelte strategiche tra cui quella di aggiungere nel 2021 via trade Russell Westbrook, e di selezionare al draft NBA 2024 al secondo giro (chiamata numero 55) Bronny James. Secondo quanto riportato ancora da ESPN, un’indispettita Jeanie Buss avrebbe pensato di cedere LeBron James via trade tra 2022 e 2023, ai Clippers, oppure di non proporgli il prolungamento di contratto che sarebbe poi stato firmato con King James.
Ricostruzioni che non sono piaciute a Jeanie Buss, che ha risposto: “Non è corretto, dato tutto quello che LeBron James ha fatto per i Lakers, che venga tirato dentro le nostre vicissitudini famigliari. Dire che (James, ndr) non fosse apprezzato in squadra non è giusto nei suoi confronti ed è totalmente falso“.
Nel reportage si ricostruisce il rapporto complicato tra i 5 figli di Jerry Buss, il proprietario e inventore dei Lakers moderni, dal 1979 al 2013, le lotte interne per il controllo della franchigia e l’emergere della figura di Jeanie come erede di Jerry. Fino alla decisione nel 2025 di vendere la quota di maggioranza della proprietà della squadra a Mark Walter, già socio dal 2021, per una cifra record di 10 miliardi di dollari.
