Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, preseason: tutti aspettano Bronny e invece c’è Dalton Knecht

Lakers, preseason: tutti aspettano Bronny e invece c’è Dalton Knecht

di Michele Gibin
dalton knecht

Bronny James ha esordito in preseason con la maglia dei Los Angeles Lakers, non col suo papà che giocherà la prossima e era in panchina a guardare, e districandosi tra energumeni più alti e grossi di lui e tra un oceano di saliva dei media di mezzo mondo, ha messo assieme 2 punti con 3 stoppate e 1 su 6 dal campo nel KO per 124-107 contro i Minnesota Timberwolves.

Partita che è servita per capire, se mai ci fosse bisogno di ripeterlo, che Bronny James non è un giocatore NBA oggi e probabilmente in futuro, con pochi centimetri e le mani quadrate. Compensa con l’energia (grazie tante) e tanto basta perché si celebri la sua competenza in fase difensiva, in attesa che il vocabolario – piuttosto ricco – di coach JJ Redick si esaurisca e che si inizi a fare sul serio.

Chi fa sul serio, perché è un giocatore NBA su cui i Lakers puntano giustamente molto, è l’ex Tennessee Dalton Knecht che in 25 minuti ha segnato 16 punti con 7 su 13 dal campo, e 5 palle perse, facendo un’ottima impressione. Alto, atletico e con una mano morbida al tiro, Knecht si potrà guadagnare da subito minuti nelle rotazioni di coach Redick davanti ai vari Max Christie, Jalen Hood-Schifino e pure Gabe Vincent. Grazie alle giocate di Dalton Knecht e di Austin Reaves, entrambi top scorer con 16 punti, i Lakers si sono rifatti sotto nel punteggio nel terzo quarto (85-83 Minnesota) dopo essere stati sotto anche di 20 punti. Il risultato contava zero, LeBron James e Anthony Davis non hanno giocato e saranno in campo contro i Phoenix Suns dove – finalmente – vedremo in campo assieme papà e figlio e faremo un altro passo verso la Storia, per poi non parlarne più.

Per i Twolves non ha giocato Julius Randle che non è ancora pronto dopo l’infortunio alla spalla di febbraio e la riabilitazione. Ha giocato invece Donte DiVincenzo, con 11 punti in appena 10 minuti, da notare anche i 21 punti con 4 assist del rookie Rob Dillingham in 25 minuti, con 9 su 20 (!) dal campo e tanta faccia tosta.

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