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Why Not? Russell Westbrook è tornato in forma, gli Wizards mandano KO i Lakers all’overtime

di Michele Gibin

Come cambia la vita per una squadra NBA in poco meno di due settimane.

Due settimane fa gli Washington Wizards erano sembravano al “nullpunkt” (absit iniuria verbis): Bradley Beal sull’orlo di una crisi nervosa, coach Scott Brooks in discussione, Russell Westbrook invecchiato di colpo.

La realtà è (anche) che gli Wizards sono stati la prima squadra a essere colpita duramente dal virus, con 6 giocatori positivi e uno stop forzato di oltre una settimana. Russell Westbrook si era presentato al training camp con i postumi di un infortunio muscolare eredità della bolla di Orlando e le sue condizioni fisiche – bastava guardarlo in campo – non erano neppure al 70% del solito Russ.

Oggi le cose vanno decisamente meglio. 5 vittorie di fila e alcune “teste” pregiate da esibire: Celtics, Nuggets e Los Angeles Lakers, stavolta ai tempi supplementari e allo Staples Center.

Nella vittoria per 127-124 Bradley Beal e Russell Westbrook hanno segnato 65 punti in due, Rui Hachimura ha retto lo scontro con LeBron James, la panchina con Robin Lopez e Deni Avdija è stata all’altezza con 33 punti segnati. La nota dolente sono le continue difficoltà offensive di Davis Bertans, giocatore involuto e con la pressione di un contratto principesco da sopportare.

Wizards, Brooks elogia Russell Westbrook: “Lui non trova mai scuse”

5 partite in cui Russell Westbrook soprattutto si è dimostrato giocatore nuovo. O meglio, il solito vecchio Russ, che però a Washington non avevano mai potuto ammirare prima.

Contro i Lakers Westbrook ha sfiorato la tripla doppia e chiuso con 32 punti, 14 rimbalzi e 9 assist con sole 2 palle perse, un solo tiro da tre punti tentato e 12 viaggi in lunetta (6 su 12 il totale) attaccando con costanza il ferro: “Qual è la differenza con l’inizio della stagione? Beh, ora posso correre e saltare, prima no“, così Russ sul suo infortunio di inizio anno.

Prima della partita a Los Angeles, coach Scott Brooks aveva speso parole di ammirazione per Westbrook e la sua determinazione a non trovare scuse: “Ha voluto giocare anche se era infortunato, spesso i giocatori veterani come lui stanno fuori se non sono al meglio ma lui no, è speciale“. Il roster degli Wizards (11-17) è abbastanza profondo anche senza Thomas Bryant, per puntare ai playoffs nella Eastern Conference nonostante un inizio da incubo, Bradley Beal è più tranquillo rispetto a due settimane fa ma non soddisfatto: “Vincere 5 partite di fila? Ci si sente bene, meglio. E’ anche vero però che non abbiamo fatto ancora nulla…“.

 
 
 
 
 
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