Marcus Smart ha confermato che è stato Luka Doncic a volerlo ai Los Angeles Lakers, e ad averlo chiamato in prima persona dopo il buyout con l’ex Boston Celtics ha lasciato gli Washington Wizards.
Da free agent, Smart aveva diverse squadre da playoffs interessate tra cui i Milwaukee Bucks, ma si è accordato coi Lakers per due anni e 11 milioni di dollari complessivi. “Quando uno come Luka Doncic ti chiama e ti chiede come va, come stai e se ti va di unirti a qualcosa di speciale che sta cercando di costruire qui, insomma significa molto e dice molto” così Marcus Smart al suo primo giorno ufficiale da Lakers al centro di El Segundo.
Smart è stato uno dei migliori difensori esterni della NBA e Defensive Player ot the Year nel 2022, a Boston. Dopo due anni difficili e sole 54 partite giocate tra Memphis e Washington però, quanto di quel giocatore è rimasto? “Io dovrò solo essere me stesso e fare ciò che ho sempre fatto. Io sono un difensore tenace e intenso, porto leadership e IQ cestistico. Sarò il tormento per gli attaccanti che sono sempre stato. I Lakers? Penso che siamo abbastanza attrezzati per essere lì con le prime a Ovest. E abbiamo tanto margine per crescere, possiamo avere una possibilità concreta“.
Dopo due anni passati ai margini, in due squadre non rilevanti come i Grizzlies 2023-24 e gli Wizards in rifondazione perenne, Marcus Smart si è detto “Estremamente motivato, le ultime due stagioni sono state deludenti, gli infortuni mi hanno bloccato. Ma ho detto alla mia famiglia che tutto accade per una ragione, già 12 anni fa sarei potuto finire ai Lakers (via draft, ndr) e oggi siamo qui, è un cerchio che si chiude“.
Ai Lakers Marcus Smart indosserà la maglia numero 36, i gialloviola si sono rinforzati in questa free agency anche con gli arrivi di Deandre Ayton e Jake LaRavia, e dal draft al secondo giro di Adou Thiero, ala da Arkansas.

