La NBA ha annunciato il rinvio delle prossime tre partite dei Memphis Grizzlies, a partire da quella che Ja Morant e compagni avrebbero dovuto giocare nella notte tra venerdì e sabato contro i Portland Trail Blazers, a causa di un sospetto casi di covid in squadra (Jonas Valanciunas) e per permettere le operazioni di contact tracing tra i giocatori.
Una svolta della NBA nella gestione del suo protocollo di sicurezza anti Covid, la lega ha sostanzialmente deciso di “parcheggiare” una squadra per una settimana per evitare che i giocatori venissero a contatto in campo con i oro colleghi, per spezzare sul nascere eventuali catene di contagi.
L’effetto deteriore di tale scelta è che con le tre partite rinciate sono salite a 20 le gare NBA ufficialmente cancellate dal calendario, con l’intenzione di recuperarle in un secondo momento più avanti nella stagione.
I Grizzlies e I Blazers si erano visti posticipare anche la prima delle due sfide previste dal calendario, che quest’anno è ricco di “mini-serie” di due partite tra le stesse avversarie, mercoledì sole poche ore prima della palla a due. I Grizzlies trascorreranno dunque a Memphis una settimana di quarantena che permetterà alla squadra di effettuare test e eventualmente riprendere gli allenamenti, come già accaduto nei giorni scorsi per gli Washington Wizards, dove però i casi di coronavirus in squadra sono rapidamente diventati 7. I Grizzlies non hanno alcun giocatore positivo a oggi, e solo Jonas Valamcunas si trova inserito nel protocollo anti Covid.
La NBA spera di poter recuperare tutte le partite rinviate nella seconda metà della stagione regolare, che inizierà dal 10 marzo 2021.
