Ancora un episodio di violenza ai danni di un cittadino americano nero, e che ha coinvolto la polizia di Brooklyn Center, Hennepin County (Minnesota), ha portato al rinvio della partita tra Minnesota Timberwolves e Brooklyn Nets, così come delle partite dei Minnesota Wild (NHL) e dei Minnesota Twins (MLB) previste per lunedì.
Il ventenne Daunte Wright è stato ucciso l’11 aprile da un agente di polizia durante un controllo per una violazione stradale. Dai controlli era emerso che la targa del veicolo guidato da Wright era scaduta e che sul giovane pendeva un mandato d’arresto, gli agenti hanno quindi iniziato le operazioni di arresto. Come testimoniato dalle body camera degli agenti, Wright avrebbe tentato di resistere all’arresto e cercato di risalire in auto.
L’agente Kim Potter ha quindi tentato di immobilizzare l’uomo con una scarica di taser, dopo il preavviso. Invece del taser, l’agente avrebbe estratto però la pistola d’ordinanza e sparato un colpo su Wright, ferendolo. Il giovane ha poi rimesso in moto l’auto e fatto soli pochi metri, prima di schiantarsi con un’altra vettura. Wright è stato quindi rinvenuto morto sulla scena dell’incidente.
Sulla vettura assieme a Daunte Wright viaggiava anche la fidanzata, che non ha riportato ferite gravi dall’incidente. Il medico legale ha ufficializzato la morte per omicidio del giovane, morto a causa di un colpo di arma da fuoco al torace, e il dipartimento di polizia locale ha avviato un’indagine interna sull’accaduto.
Il giorno seguente, alla luce dei fatti e delle proteste, le squadre sportive professionistiche di Minneapolis hanno deciso di non giocare le rispettive partite, “in segno di rispetto e nell’interesse della nostra comunità, dei tifosi, dei giocatori e degli staff“. Gerrson Rosas, presidente dei Minnesota Timberwolves, ha parlato di “decisione giusta” a seguito di una serie di eventi “devastante“, per la morte violenta di Daunte Wright: “Avrebbe potuto trattarsi di chiunque tra noi, uno dei giocatori, un membro del nostro staff… non si può fare finta di nulla e pensare che sia una cosa normale, perché non lo è. Ci riguarda tutti“.
Minneapolis era diventata tristemente nota nelle cronache per l’omicidio di George Floyd, 45enne nero ucciso a seguito un controllo dall’agente di polizia Derek Chauvin, che lo ha soffocato con una manovra letale durante le operazioni di fermo. Omicidio che ha scatenato in tutti gli Stati Uniti le forti proteste del movimento Black Lives Matter e segnato uno dei periodi più violenti e tesi della storia recente dagli USA.
La partita tra Nets e Timberwolves potrebbe essere recuperata già martedì, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.
