C’era una volta la dicotomia Shai Gilgeous-Alexander-Nikola Jokic. Poi si sono inseriti a giorni alterni i “Nati il 4 luglio” USA Cade Cunningham, Jaylen Brown, Donovan Mitchell o Jalen Brunson ma da un paio di mesi la corsa al premio di MVP l’ha resa a tre il signor Luka Doncic. A suon di numeri.
Luka ha segnato altri 40 punti con 9 rimbalzi e 10 assist contro i Rockets per la settima vittoria in fila dei suoi Los Angeles Lakers ora terzi a Ovest, e ora con 1.5 partite di vantaggio sui Twolves (che sono senza Anthony Edwards) e con 2.5 gare di vantaggio su Rockets e Nuggets, e col tie breaker a favore. Salvo sorprese i Lakers ci finiranno, terzi, dietro a Thunder e Spurs, e soprattutto grazie al rendimento di un fuoriclasse tornato ai livelli del 2024 a Dallas. Ergo dei suoi soliti.
Da dopo la pausa per l’All-Star Game Doncic viaggia a 33.4 punti di media con 8.1 rimbalzi e 8.3 assist, il 47.7% dal campo e il 41.6% da tre (e avete ben presente che tiri Luka si prenda, no?). E con 1.7 recuperi e perché no pure una stoppata a partita. E i suoi Lakers vincono, 11-4 da dopo il break, gli stessi ritmi di Spurs, Thunder, Celtics e Hawks (!)
Una settimana fa Doncic ha siglato il suo massimo in carriera per punti ai Lakers con 51, rifilati ai Chicago Bulls, nelle ultime 10 uscite i punti di media sono 35.0 tondi tondi, con percentuali efficientissime.
Luka Doncic non ha mai vinto il premio di MVP in carriera ma dal 2020 al 2024 è stato costantemente primo quintetto All-NBA. E dopo un’annata particolare, quella 2024-25 con la trade ai Lakers e l’assestamento, è tornato esattamente quel Doncic. Le cifre di Nikola Jokic, sempre irripetibili per altri bipedi, sono però danneggiate se possibile da un rendimento insufficiente di squadra (7-8 Nuggets dopo la pausa per l’All-Star Game), lo stesso che un anno fa affondò la sua candidatura contro Shai. Degli altri “papabili” made in USA, Cade Cunningham pur mantenendo cifre ottime è calato, Jaylen Brown deve ora condividere – per fortuna dei Celtics – di nuovo la scena con Jayson Tatum. Mitchell ha saltato alcune partite e Jalen Brunson sta tirando col 44% dal campo. Ci sarebbero anche i vecchi Kawhi Leonard e Kevin Durant da citare, ma un gradino sotto.
