Las Vegas Summer League, ai gialloviola non riesce il repeat
Dopo l’estenuante sfida conclusa dopo due overtime contro i Cavaliers, i Los Angeles Lakers (6-0) affrontano i Portland Trail Blazers (6-0) nel Championship Game, re-match della finale della passata edizione della Las Vegas Summer League.
Poco prima della gara, Josh Hart ha meritatamente conquistato l’MVP del Torneo ed è stato inserito nel primo quintetto col Blazer Baldwin IV. Secondo quintetto per Sviatoslav Mykhailiuk.
Parterre d’eccezione per l’ultima gara del torneo. A bordo campo presenti Magic Johnson, il co-owner Jesse Buss, il GM Rob Pelinka, coach Luke Walton ed il suo assistente Brian Shaw oltre a Brandon Ingram ed il neo lacustre Lance Stephenson.

Josh Hart, Magic Johnson and Rob Pelinka at Las Vegas Summer League (Ty Nowell, Lakers.com)
Coach Miles Simon recupera Caruso, che torna in quintetto insieme ad Hart, Mykhailiuk, Willams e Ayres. Baldwin IV, Jenkins, Layman, Swanigan e Collins sono gli starter dei Blazers.
Nei minuti iniziali i gialloviola faticano a costruire, perdendo banali possessi, oltre ad essere respinti nel pitturato. Portland parte subito forte – 6/7 dal campo con 3 triple – ed i jumper di Leyman e Jenkins danno la prima scossa alla gara, 6-15. Svi sbaglia qualunque possesso giochi – triple, persino un air ball – e viene anche travolto da Swanigan. Rip City è aggressiva e spinge la transizione, ed è solo il discreto impatto di Rathan-Mayes a limitare i danni, 19-31 il punteggio del primo quarto. 13/17 dal campo con 3 triple per Baldwin IV è compagni.
Con cambia la musica nella seconda frazione: turnover, lacustri molli a rimbalzo e tante conclusioni sbagliate non di poco. Le percentuali di Portland calano, ma non l’intensità, ed i tiri vengono costruiti sempre dopo una buona esecuzione. I Lakers non riescano ad attaccare gli spazi, Svi & Josh segnano solo dalla lunetta ed i lunghi – eufemismo – non riescono a proteggere il pitturato.
Vantaggio netto e meritato per i Blazers all’intervallo: 33-50. I gialloviola sbagliano tutto – 37.5% dal campo contro 51.3%, 9 perse a 4 – oltre a non riuscire a controllare le plance.
Ayres prova a svegliare i compagni, invano
Dopo la pausa lunga Ayres ingaggia un duello psicologico con Collins – che soffre l’esperienza di Uncle Jeff – e segna 7 punti consecutivi che riaccendono i numerosi fan Lakers presenti al Thomas & Mack Center. Dopo 11 errori consecutivi Svi segna la prima tripla lacustre della gara, mentre Hart continua a sbagliare tutto. I due, dopo aver segnato 6 triple a testa contro i Cavs, combinano per 1/11 dall’arco. Portland in controllo della gara e dopo un paio di transizioni chiude il quarto sul 51-71. Game Over.
Simon svuota la panca e King e Carroll rispondono alle affondate di McDaniels, al rientro degli starter il gap è immutato. Il leit motiv non cambia, Hart chiude il torneo con un doppio tecnico e conseguente espulsione, i Lakers con blowout, 91-73.
Il crollo nella finale tuttavia non deve far dimenticare quanto fatto di buono nelle gare precedenti, soprattutto da Hart & Svi arrivati sulle gambe all’appuntamento decisivo. La stanchezza dei migliori del roster ha acutizzato la differenza di talento dei due roster. Portland ha schierato 9 giocatori con esperienza NBA oltre alle scelte di quest’anno.
Miles Simon “Sono partiti fortissimo, troppo per noi. Non siamo più riusciti a tornare nel match. Non questa sera.”
Josh Hart chiude con la peggior gara del torneo: 12+2+2, 3/12 dal campo e tutte e sei le triple tentate non andate a segno. Quasi identica la prestazione di Svi Mykhailiuk (10 punti con 3/10, 2/7 dall’arco) che ha sofferto per tutta la gara la fisicità degli avversari.

Josh Hart MVP of the Las Vegas Summer League (Garrett Ellwood, NBAE via Getty Images)
Impalpabile Alex Caruso, 8 dalla panca per Xavier Rathan-Mayes. Non ingannino gli 11 punti di Jeff Ayres, il lungo ha vissuto un discreto momento solo ad avvio 3Q ma non è stato in grado di contrastare i pari ruolo Blazers oltre ad essere incapace di proteggere il pitturato (nessun rimbalzo catturato, zero le stoppate ed il peggior +/- della gara, -19).
Sei in doppia cifra per i Trail Blazers: 17 per l’MVP del Championship Game KJ McDaniels, 14+4+6 per Wade Baldiwin IV, 7+9+5 per Caleb Swanigan.
Schedule, statistiche e risultati dell’intero torneo sul sito della NBA.

