Anthony Edwards non ha potuto scendere in campo per una indisposizione per la partita dei suoi Minnesota Timberwolves contro i Detroit Pistons, persa in trasferta per 113-108, e non sarà pertanto più eleggibile per i premi individuali stagionali e le nomine nei quintetti All-NBA.
Edwards, che era appena rientrato dopo due settimane di stop per un infortunio la ginocchio, non potrà raggiungere il limite necessario delle 65 partite anche se dovesse giocare tutte le gare da qui alla fine della regular season, ed è dunque uno dei tanti esclusi eccellenti dagli awards NBA per quest’anno. Anche Cade Cunningham e Stephen Curry sono ormai fuori dai giochi, e anche Luka Doncic e Nikola Jokic rischiano fortemente di restare fuori, soprattutto Doncic che nella nottata NBA di giovedì si è infortunato contro gli Oklahoma City Thunder.
Anthony Edwards ha disputato a oggi 59 partite in stagione ma ai fini dell’eleggibiltà ai premi contano “solo” 58, non conta infatti una presenza di appena 3 minuti prima di uscire dal campo di una partita di ottobre contro gli Indiana Pacers. Per via della regola che dal 2023-24 ha dunque imposto un limite di 65 partite per i premi individuali e i quintetti All-NBA, una star da quasi 30 punti a gara e che si sarebbe giocato il primo quintetto All-NBA, resterà fuori.
Una regola che all’epoca della firma del nuovo contratto collettivo di lavoro CBA il sindacato dei giocatori ha sottoscritto, ma che due settimane fa con un comunicato ufficiale ha chiesto alla NBA di riformare per evitare casi come quello di Edwards e soprattutto di Cade Cunningham, la star dei Pistons vittima di un incidente in campo e che non potrà correre per i premi. Adam Silver, il commissioner NBA, si è però detto a sfavore il linea di principio a modifiche, e ha difeso una regola “che funziona”.
