Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersOne Battle after another, i Raptors rispondono ai Cavs: 2-1 nella serie

One Battle after another, i Raptors rispondono ai Cavs: 2-1 nella serie

di Michele Gibin
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Persino avanti nel punteggio a 10 minuti dalla fine, i Cleveland Cavs si sono fatti sfuggire dalle mani gara 3 a Toronto contro i Raptors, dai canestri di Collin Murray-Boyles, del carneade Jamison Battle e per chiudere di RJ Barrett. E i Raptors con un quarto periodo da 43-23 di parziale hanno vinto per 126-104 la prima partita della loro serie.

Battle ha segnato 14 punti in 16 minuti con 4 triple nel quarto quarto, Murray-Boyles ci ha aggiunto 22 punti con 8 rimbalzi e 11 su 15 dal campo giocando da centro in alternativa a Jakob Poeltl (appena 18 minuti per lui). RJ Barrett e Scottie Barnes hanno segnato 33 punti a testa ma paradossalmente, le ragioni offensive della vittoria Raptors in gara 3 risiedono altrove.

14 su 23 da tre di squadra, 22 palle perse dei Cavaliers di cui 8 del James Harden questa volta versione “tragica” ai playoffs, una sana abitudine per il Barba nel corso di tanti anni. Anche Donovan Mitchell e Evan Mobley con le loro cattive percentuali non sono esenti da colpe ma il dato che definisce comunque, al di là della vittoria netta dei Raptors, è che Cleveland persino in una serataccia del genere fosse in partita sull’88-88 a 9 minuti dalla fine, e in posizione per un 3-0 che sarebbe stato definitivo.

Scottie Barnes ha aggiunto 11 assist al suo massimo in carriera per punti ai playoffs. Brandon Ingram ha chiuso con 12 punti e soli 9 tiri dal campo in una serie che continua a riservare poche occasioni per lui, le cose migliori Toronto le ha trovate con l’ex Pelicans in panchina e Battle e Murray-Boyles in campo. I Raptors sono ancora privi di Immanuel Quickley infortunato e né Jamal Shead né Ja’Kobe Walter fanno molto per rimpiazzarlo.

I due esterni di rincalzo non fanno mai canestro da inizio serie, coach Rajakovic ha panchinato Gradey Dick ma è stato bravo a pescare Jamison Battle, il rookie da Ohio State che aveva giocato appena 8 minuti totali nelle prime due partite della serie. E Collin Murray-Boyles, che era stato forse il migliore dei suoi a Cleveland, è salito ancora di livello in casa alla Scotiabank Arena.

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