Un’incredibile papera degli arbitri è costata ai Dallas Mavericks 2 punti nella sconfitta per 127-125 sul campo di casa contro i Golden State Warriors, e causato l’ira del proprietario della squadra Mark Cuban, che ha annunciato un ricorso.
Con 1:56 ancora da giocare sul cronometro del terzo periodo, gli arbitri avevano prima assegnato una rimessa da fondo campo ai Mavericks, sotto il proprio canestro dopo un possesso contestato a rimbalzo e l’ultimo tocco di Kevon Looney di Golden State. Giocata cui è seguito un timeout, e alla ripresa del gioco gli arbitri stessi hanno riassegnato la rimessa agli Warriors. Qui l’incomprensione “fatale”.
Alla ripresa del gioco, i giocatori di Dallas hanno ripreso posto in campo in attacco, tutti nella metà campo offensiva (senza che nessuno si peritasse di andare a fare la rimessa e riceverla, peraltro), mentre i giocatori di Golden State si schieravano da soli nella metà campo dei Mavs con Jordan Poole pronto a eseguire la rimessa. Dopo qualche secondo di perplessità, l’arbitro ha consegnato il pallone a Poole che ha servito Looney per una schiacciata 5 contro 0, per lo stupore dei giocatori di Dallas che non avevano capito cosa fosse successo.
A spiegare la versione dei fatti dei Mavs ci ha pensato Mark Cuban dopo la partita, via Twitter. Secondo Cuban, “durante il timeout gli arbitri hanno cambiato il possesso sulla rimessa senza dircelo. Poi, quando hanno visto che i nostri erano tutti schierati in attacco per riprendere il gioco, hanno semplicemente ridato il pallone a loro. Nessuno ci ha detto nulla, loro hanno segnato 2 punti facili. E in una partita alla fine decisa proprio da 2 punti. Credo sia il peggior non-fischio che si sia mai visto nella storia della NBA“.
Cuban ha poi postato uno screenshot della sequenza incriminata, e cosa più importante ha annunciato un ricorso e una protesta frmali alla NBA. “L’unica cosa che dovevano fare era avvertirci, e non l’hanno fatto“.
Only two refs were on that side of the court and we had 2 guys at half court going to in bound. The other ref obviously thought it was our ball as well. https://t.co/NSTsj5CWKY pic.twitter.com/cStupauXiV
— Mark Cuban (@mcuban) March 23, 2023
Non che la versione di Cuban serva a molto per svelare il mistero. La prima chiamata degli arbitri aveva assegnato il pallone a Golden State come si vede dalla segnalazione dell’arbitro posto sulla linea di fondo, e dopo qualche secondo è stato chiamato un timeout.
Qui resta da verificare cosa sia successo durante il minuto di sospensione, una delle ipotesi è che il segnale di timeout sia stato interpretato dai Mavs anche come un “over rule” e un cambio di possesso sulla rimessa.
A provocare l’irritazione dei Mavericks è stata però la decisione degli arbitri di non porre rimedio all’incomprensione dopo aver visto che i giocatori di Dallas si schieravano tutti in attacco, convinti che la rimessa fosse per loro. L’arbitro Michael Smith ha invece consegnato il pallone a Poole, che nel frattempo si era accorto della situazione e aveva chiesto al direttore di gara di fare in fretta a riprendere il gioco, per segnare due punti facili.
“Non ho mai visto una cosa del genere“, ha detto Luka Doncic dopo la partita. Per coach Jason Kidd “era una situazione che si poteva correggere, hanno visto che c’erano dei giocatori fuori posizione. Certo, prima occorrerebbe ammettere l’errore“.
Anche coach Steve Kerr è rimasto confuso: “Quando hanno visto che i Mavs erano tutti dall’altra parte anche io mi sono chiesto se fosse tutto giusto. Che fosse palla nostra era abbastanza chiaro, avevo anche disegnato il gioco per la rimessa…“.
Per stabilire la natura dell’incomprensione occorrerà una verifica della NBA, che seguirà al ricorso annunciato da Cuban. Esiste anche una seconda ipotesi, invero un poco inquietante, che i giocatori dei Mavericks si siano distratti e abbiano dato per scontato che la rimessa in campo fosse a loro favore, quanto meno.
Una volta ricevuto il ricorso dei Mavs, che deve arrivare come da regolamento entro 48 ore, la NBA avrà massimo 5 giorni di tempo per esaminarlo. A propria volta gli Warriors avranno la possibilità, nel caso, di presentare un contro-ricorso.
I Dallas Mavs hanno finito per perdere la partita, nonostante il rientro di Luka Doncic dopo 5 gare d’assenza per infortunio. Partita risolta solo nei 2 minuti finali di gioco da due giocate di Draymond Green, dapprima un gioco da 3 punti contro Christian Wood quindi, dopo il canestro del 125-122 Warriors di Stephen Curry, una stoppata sul tentativo di layup di Doncic per il potenziale -1 Mavericks.
Con la sconfitta, i Mavs (36-37) sono scesi al nono posto nella Western Conference, Golden State (38-36) ha invece trovato la seconda vittoria fuori casa di fila dopo quella di Houston, e ha conservato il suo sesto posto a Ovest.

