Dopo un anno di stop Dejounte Murray tornerà in campo martedì notte per la partita tra i suoi New Orleans Pelicans e i Golden State Warriors. Murray è fuori dal 28 gennaio 2025 a causa di un grave infortunio al tendine d’Achille, subito in una partita contro i Boston Celtics nella passata stagione.
31 le gare giocate da Murray lo scorso anno prima dello stop e la lunga riabilitazione, per l’ex Spurs è stato il secondo infortunio grave in carriera dopo quello al legamento crociato del ginocchio nel 2018 in preseason, e che gli fece perdere per intero l’annata 2018-19 a San Antonio.
Nonostante i tanti infortuni, Dejounte Murray è stato anche All-Star in carriera nel 2022 ed era reduce da due ottime stagioni a livello individuale agli Atlanta Hawks, da oltre 20 punti di media. Prima dello stop lo scorso anno per lui 17.5 punti di media con 7.4 assist e 2.0 recuperi a gara. Quale ruolo potrà ora ricoprire l’ex Spurs nei nuovi Pelicans, che guardano al futuro e al draft con la stagione già finita per quanto riguarda la post-season, è difficile da dire. NOLA ha tutto l’interesse a dare minuti e spazio ai giovani come Jeremiah Fears e Bryce McGoverns nel suo ruolo ma Dejounte dovrà avere spazio per dimostrare di essere ancora un giocatore di valore.
Murray è sotto contratto fino al 2028 con una player option da 30.7 milioni per l’ultima stagione, un contratto a oggi virtualmente inscambiabile vista la situazione. I Pelicans hanno provato a includere Dejounte Murray in una trade alla deadline di tre settimane fa senza successo. Ora alla fine della regular season mancano 24 partite. “Avrei potuto avere tutte le scuse del mondo per stare fuori ancora, per non giocare, ma io non sono fatto così. Io uso tutto quello che mi è successo e che ho passato come motivazione, e voglio giocare per me, per la squadra e per la città di New Orleans. Soldi e fama non importano, conta giocare finché è possibile farlo” ha detto dopo l’ultimo allenamento con la squadra.

