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Pistons, Bickerstaff furioso con l’arbitro Goble: “Non è stato imparziale”

di Lorenzo Razzetti
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Continuano a tener banco le lamentele nei confronti degli arbitri. Dopo la sfuriata dell’altro giorno da parte di Ime Udoka infatti, questa volta è JB Bickerstaff a prendersela con l’arbitraggio. Al termine della sfida persa dai suoi Pistons all’overtime contro i Dallas Mavs, il coach di Detroit si è mostrato furioso nel confronti dell’arbitro John Goble. Senza comunque mai fare il suo nome esplicitamente, Bickerstaff lo ha accusato di non essere stato oggettivo nell’arbitrare, nutrendo dei pregiudizi nei confronti degli stessi Pistons.

La squadra della Motor City è infatti rinomata per essere molto fisica, specie in difesa, come confermato dai 23 falli di media che li piazzano al 2° posto in questa classifica. Per l’allenatore di Detroit quindi Goble sarebbe sceso in campo già con l’idea di dover fischiare molto ai suoi. Sospetto che l’arbitro avrebbe poi confermato anche durante la partita, affermando che lui: “Valuta le situazioni di sera in sera”, senza quindi avere un metro fisso. Da qui è partito lo sfogo di Bickerstaff.

“Frasi del genere mi fanno capire che l’arbitro non sta affrontando la partita in modo obiettivo”, ha detto Bickerstaff. “Quello stesso arbitro, all’intervallo, mi ha dato un fallo tecnico anche se non gli ho detto niente. Sono andato a prendere Cade Cunningham per farlo uscire dal campo. Il mio compito è allontanare il mio giocatore dall’arbitro, portarlo in spogliatoio in modo da poterci parlare tranquillamente.

Lo stesso Cunningham infatti aveva ricevuto un tecnico a 24 secondi dall’intervallo per, a suo parere, un mancato fischio a suo favore su una tripla contestata da Davis. Dopo la sirena era tornato a lamentarsi con gli arbitri, prima di essere allontanato dallo stesso JB.

Protagonismo di un arbitro che rovina le partite

Il siparietto con Cade non è stato l’unico a far arrabbiare Bickerstaff. L’altro episodio che l’ha fatto particolarmente infuriare è stata l’espulsione di Ausar Thompson. Il giocatore è stato infatti allontanato dal campo sempre nel 2° quarto, dopo essere andato faccia a faccia con Goble per un fallo fischiato contro di lui. La reazione è stata interpretata dall’arbitro come minacciosa, portando quindi Thompson ad essere espulso. Ad ogni modo il coach di Detroit ha voluto sottolineare come il protagonismo di un arbitro possa rovinare una partita potenzialmente bella come quella di stanotte.

“C’era un tizio oggi in campo che voleva che la partita fosse incentrata sugli arbitri, quando non è così che dovrebbe essere. C’erano due squadre che si sfidavano a viso aperto, giocando un basket di alto livello. Ma chiunque arrivi alla partita e dica quello che ha detto e faccia quello che ha fatto, ha chiaramente un punto di vista non oggettivo. A noi non interessa come ci arbitrano. Giocheremo in modo fisico. Seguiamo questa linea, ma tutto ciò che chiediamo è correttezza. E se arrivi alla partita con un pregiudizio già in mente, allora è ovvio che questo avrà un impatto sul modo in cui arbitrerai la partita.”

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