Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDetroit PistonsPoco attacco e poco Duren, i Pistons nei guai contro i Magic dopo gara 3

Poco attacco e poco Duren, i Pistons nei guai contro i Magic dopo gara 3

di Michele Gibin

Lasciati a piedi stavolta anche da Cade Cunningham, i Detroit Pistons si trovano incastrati in una serie complicata contro degli Orlando Magic abbastanza fisici e tosti da annullare quello che è stato un vantaggio per l’intera stagione, per Detroit.

Cunningham ha chiuso con 9 palle perse gara 3 della serie, la prima a Orlando e persa per 113-105. Tante palle perse che annullano i suoi 9 assist e fanno il paio con 27 punti a costo di un 8 su 23 dal campo. Dopo aver inseguito i Magic per tutta la partita, i Pistons avevano impattato a 4′ dalla fine sul 104-104 per poi segnare un solo, misero punto nel finale, con due palloni buttati di Cade Cunningham e le esitazioni di Ausar Thompson. Il tutto mentre Paolo Banchero e Franz Wagner chiudevano i conti con tre triple.

Banchero ha segnato 25 punti con 12 rimbalzi e 9 assist, per Wagner 17 punti e per Wendell Carter Jr, che assieme a Goga Bitadze è il deputato a fare a sportellate con Jalen Duren e Isaiah Stewart, ha messo assieme 14 punti con 17 rimbalzi. Con Paolo Banchero il top scorer dei Magic è stato Desmond Bane che soprattutto nel primo tempo ha ispirato i suo. Per lui 25 punti con 7 su 9 da tre, che sono il nuovo record di franchigia ai playoffs per Orlando al pari con Dennis Scott, Mr “3D”

Ai Pistons sta invece mancando del tutto un Jalen Duren ridimensionato in questi playoffs fino a qui. 9 punti di media nella serie, pochi tiri e pochi tocchi e che il futuro All-NBA non sta sfruttando. 3 su 10 dal campo in gara 3, le sue 5 stoppate l’unico dato positivo.

Orlando sta pareggiando se non imponendosi a livello fisico, in una serie in cui i Magic si accoppiano bene ovunque. Soprattutto sotto canestro e a rimbalzo, e nel far trovare costantemente a Cade Cunningham l’area “piena” e occupata. Accanto a Cade, né Duncan RobinsonKevin Huerter riescono a aprire la scatola della difesa di Orlando. Ausar Thompson esattamente come il suo gemello Amen a Houston non guarda il canestro dai 5-6 metri e diventa difficile in queste condizioni per Cunningham non sbattere contro la difesa e esporsi a palle perse e errori.

Tutto inizia da me” dice Cunningham “9 palle perse, devo fare in modo che i miei compagni siano dove abbiamo bisogno siano, in campo, devo organizzare meglio l’attacco e essere più preciso col pallone“.

Detroit aveva messo una pezza a gara 3 con un parziale di 26-8, dimostrando che i Magic per quanto fisici sono suscettibili (non una novità) a secche offensive prolungate. La stessa cosa sta però succedendo ai Pistons che necessitano di attacco e tiro oltre a Cade Cunnnigham e alle fiammate del vecchio Tobias Harris. Gara 4 sarà una partita da non fallire.

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