Il rientro di De’Aaron Fox è uno dei piccoli eventi tra i più importanti della stagione NBA, l’uomo che pur non essendo il miglior giocatore della sua squadra (quel titolo spetta a Victor Wembanyama) ne può decidere perlomeno la parabola.
Fox ha esordito in stagione nella vittoria per 126-119 dei San Antonio Spurs in casa contro i derelitti New Orleans Pelicans (2-7), il settimo successo in 9 partite disputate. Per l’ex star dei Sacramento Kings 24 punti in 31 minuti con 9 su 14 dal campo, Victor Wembanyama ha piazzato una doppia doppia “rotonda” da 18 punti con 18 rimbalzi indugiando però troppo nel tiro da tre (2 su 9). San Antonio ha mandato ben 8 uomini in doppia cifra, ai poveri Pelicans non sono bastati 41 punti di Trey Murphy III in una partita giocata ancora senza Zion Williamson e Jordan Poole.
De’Aaron Fox non giocava dallo scorso marzo, la sua stagione 2024-25 era infatti finita con poche presenze dopo la trade da Sacramento a San Antonio e con un infortunio. In estate Fox si era fermato ancora per uno stiramento, ora risolto.
“Non vedevo l’ora di rientrare ma ovviamente bisogna dare ascolto ai dottori, e la squadra deve fare ciò che è nel suo interesse nel lungo termine, perché anch’io sono sotto contratto a lungo termine qui“.
Il rientro di Fox ha compensato lo stop per infortunio di Dylan Harper, che dovrà restare ai box per settimane. De’Aaron Fox è partito in quintetto base accanto a Stephon Castle, Devin Vassell e Harrison Barnes e con Wembanyama da unico lungo.

