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Warriors-Heat, Iguodala torna nella Baia: “Questa è sempre casa”

di Francesco Catalano

Durante la notte il Chase Center di San Francisco è stato teatro del ritorno di Andre Iguodala nella casa dei Golden State Warriors. Il caso ha voluto che durante la sua seconda presenza stagionale incontrasse subito i suoi ex compagni di squadra e il team che ha portato sul tetto del mondo.

Infatti, Iguodala è stata scambiato in estate ai Memphis Grizzlies dai Dubs per liberare il salary cap. Ma tra il giocatore e la squadra del Tennessee non c’è mai stato un accordo. Iguodala è così rimasto fuori dal progetto da inizio stagione aspettando pazientemente che i Grizzlies imbastissero uno scambio che lo avrebbe portato altrove. Pochi giorni prima della trade deadline, lo scambio è arrivato. Iguodala è approdato, infatti, ai Miami Heat, una delle squadre più interessanti di questa stagione.

“Penso che ogni situazione sia diversa. La mia idea era di trovare un accordo con il team (i Grizzlies, ndr) e cercare quella che era la soluzione migliore per entrambe le parti in modo che fossero tutte e due soddisfatte alla fine”.

E così è stato. I Grizzlies hanno ottenuto in cambio degli asset interessanti come Justise Winslow. Mentre Iguodala ha trovato una squadra perfetta per tornare in campo. Nella sua prima uscita stagionale non è riuscito ad evitare la sconfitta dei suoi Heat al Moda Center contro i Portland Trail Blazers. A causa anche delle tante assenze che ha fronteggiato coach Erik Spoelstra. Il secondo match ha avuto subito un sapore speciale.

Il ritorno nella Baia di uno degli eroi dell’epopea Warriors non poteva essere qualcosa di normale. Qui Iguodala è stato uno dei principali artefici dei tre titoli NBA vinti. Soprattutto nel 2015 in cui, grazie a delle prestazioni superlative, si è aggiudicato il premio di MVP delle Finals.

Per l’occasione, il Chase Center gli ha dedicato un video celebrativo prima della partita e l’ex compagno e amico Klay Thompson ha tenuto un discorso per lui. Dopo aver perso, in un simpatico siparietto, una sfida a sasso-carta-forbice con Steph Curry. Così Klay ha elogiato Iguodala.

Ovviamente è una serata speciale per la Dub Nation. E’ tornato uno dei più grandi giocatori della storia degli Warriors. Lo chiamavamo “il coltellino svizzero”. Uno dei miei compagni di squadra preferiti. E’ riuscito a rendere a me, Steph (Curry, ndr), Draymond (Green, ndr) e Looney il lavoro molto più semplice. Come anche a coach Kerr e a tutto lo staff. Perciò siamo in debito con lui per tutto quello che ci ha dato. E’ bello riaverti qui, Dre (Andre, ndr). E non vedo l’ora di vedere la tua maglia appesa qui uno di questi giorni”.

Il discorso sentito di Klay non ha potuto non coinvolgere emotivamente Iguodala che subito dopo ha preso la parola, ringraziando tutti gli ex compagni e tifosi. “Dal profondo del mio cuore, voglio ringraziare ognuno di voi per avermi supportato durante tutta la mia carriera. Qui è come essere a casa ogni volta. Me ne sono andato, ma questa è sempre casa. Vi adoro tutti”.

Iguodala ha poi apprezzato il fatto che a parlare sia stato proprio Thompson. “Avere Klay qui è stato bellissimo, perché ho avuto un rapporto speciale col gruppo storico. Klay era quello più pacato. Non parlava molto. Sentire quelle parole da lui, mi ha fatto un grande piacere”.

Alla fine gli Heat si sono aggiudicati l’incontro per 113 a 101, anche grazie al ritorno in campo di Jimmy Butler. Iguodala in 17 minuti di gioco, ha messo a referto solo 2 punti, ma ha realizzato un plus/minus di  +25. Questo dato fa capire quanto possa dare a Miami in questa seconda parte di stagione. Anche in termini di esperienza e in chiave playoffs, territorio che conosce come le sue tasche.

Non è mancato poi anche l’abbraccio con coach Steve Kerr che a fine partita ha elogiato le straordinarie caratteristiche del suo ex giocatore.

L’ho già detto prima. Non ho mai allenato un giocatore più intelligente e sono stato vicino a tanti giocatori intelligenti. Quello che lo rende unico è il suo cervello, la sua combinazione tra tecnica e atletismo. C’è soltanto un altro giocatore a cui penso che ha le caratteristiche simili alle sue: Scottie Pippen”.

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