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Nets-Pacers, il tiro di Dinwiddie condanna Indiana al sesto KO consecutivo

di Michele Gibin

Un canestro a 3.8 secondi dalla sirena finale di Spencer Dinwiddie condanna gli Indiana Pacers alla sesta sconfitta consecutiva, senza Kyrie Irving è ancora la guardia da Colorado l’uomo decisivo per i Brooklyn Nets.

Dinwiddie ha la freddezza per il canestro vincente nonostante una partita difficile al tiro (4 su 15) ma chiusa con una doppia-doppia da 21 punti e 11 assist, in 35 minuti di gioco. Difficoltà offensive condivise anche dagli avversari, con Malcom Brogdon ed un Victor Oladipo ancora in fase di assestamento che combinano per un modesto 8 su 25 al tiro.

Un Domantas Sabonis in forma All-Star Game (tripla doppia da 23 punti, 10 rimbalzi e 11 assist) e T.J. Warren non riescono a frenare la caduta dei Pacers, giunti alla quinta sconfitta casalinga di fila, periodo negativo curiosamente coinciso alla perfezione col rientro di Oladipo. La partita contro i Nets è stata per i Pacers la prima in cui coach Nate McMillan ha potuto schierare il suo quintetto ideale, quello con Brogdon, Oladipo, Warren, Sabonis e Myles Tuner, a causa del lungo stop di Oladipo e dei tanti e piccoli infortuni occorsi in stagione a Warren e Malcom Brogdon.

Ci sono volute 53 partite per averli tutti in campo, ora possiamo finalmente partire e iniziare a costruire da qui“, così McMillanOggi avevamo 4 punti di vantaggio a fine gara, partite così sono da vincere, bisogna fare canestro ed impedire agli avversari di segnare, e noi non lo abbiamo fatto. Non è la prima volta, non finiamo bene le partite“.

Sul 103-101 Pacers, a 27 secondi dal termine, è Joe Harris a dare il vantaggio ai Nets con un tiro da tre punti su assist di Dinwiddie. Sul possesso successivo Pacers, Domantas Sabonis sfida a centro area DeAndre Jordan e segna il nuovo vantaggio Indiana, prima del tiro decisivo di Spencer Dinwiddie per il 105-104 finale.

Dall’ultima rimessa dei Pacers esce solo un tiro impossibile per Brogdon, che non trova nemmeno il ferro.

Durante la partita ho pensato più di una volta che sarei stato io a rovinarci la partita“, spiega Dinwiddie nel post gara “Stavamo giocando tutti bene, tranne me. Allora mi sono detto che non potevo rovinare tutto e sull’ultimo tiro le cose sono andate diversamente“.

I Pacers (31-23) cercheranno di interrompere il momento negativo della stagione contro i caldissimi Toronto Raptors, che contro i Minnesota Timberwolves hanno raccolto la quindicesima vittoria consecutiva, seconda striscia vincente più lunga della stagione dietro alle 18 dei Milwaukee Bucks tra novembre e dicembre 2019.

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