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Warriors, notizie positive per Stephen Curry, Kerr: “Rientro vicino”

di Bucci Lorenzo

Dopo un mese di intensi allenamenti individuali in palestra, Stephen Curry martedì si è unito, finalmente, ai suoi compagni di squadra in un allenamento sul campo, dopo circa 4 mesi dal suo infortunio alla mano. In più, mentre i suoi compagni erano già sotto la doccia, il nativo di Akron è rimasto in palestra per allenarsi sul tiro. Ma l’unica indicazione riguardante il suo ritorno in campo è quella del suo abbigliamento: Curry, infatti, indossava una maglia rossa. Ma cosa vuol dire? Durante gli allenamenti NBA, a chi indossa una maglia di colore rosso viene attribuito lo status di “no contact”, cioè bisogna evitare contatti che potrebbero essere pericolosi per il giocatore in questione.

“Oggi lo chiamavamo Tom Brady”, queste le parole di Steve Kerr dopo gli allenamenti. “Non toccare Steph. Ha comunque preso parte a tutto, tranne al nostro scrimmage. Abbiamo fatto una foto alla fine, ma lui non l’ha fatta. Ma ha preso parte a tutto il resto e sembra stare molto bene”. Sebbene non ci sia una data ufficiale per il ritorno di Curry, gli Warriors dovrebbero pubblicare un aggiornamento sulle sue condizioni il primo marzo. Se tutto andrà bene, è possibile che Stephen Curry potrà ricominciare ad allenarsi al 100%. E ciò vuol dire che il suo rientro potrebbe arrivare pochi giorni dopo. 

Warriors, la situazione Klay Thompson

A Kerr è stato chiesto anche di Klay Thompson. Ma l’allenatore non si aspetta un suo rientro in questa stagione. “Con Steph, c’è un calendario definito. È facile guardare e dire che tra un paio di settimane sarà pronto a giocare. Non so esattamente in che giorno, ma tornerà. Con Klay invece è completamente diverso. La sua condizione è ancora lontana rispetto a quella di Curry. L’idea che possa tornare in questa stagione non mi è mai passata per la testa”.

Ovviamente ciò è dovuto all’entità dei due infortuni. Per quello di Klay ci vuole molto più tempo affinché possa recuperare al meglio e non ci siano ricadute in futuro. Poi l’allenatore è tornato sulla questione Curry: “Non so ancora quando gli sarà permesso di partecipare agli scrimmage. Certamente non questa settimana. Ma ha un bell’aspetto. Sta riacquistando forza e sicurezza. Ha partecipato ad allenamenti molto duri. Sta dimostrando un ottima condizione e ciò ci fa solo ben sperare”.

Ma in questo periodo, si è acceso un dibattito sul quanto sia saggio far rientrare Curry in questo finale di regular season. Molti credono che sia controproducente, visto che mancano poche partite al termine e il record è quello che è: ultimo posto ad ovest e peggior record della lega (12-43). Ma a questo proposito è intervenuto di nuovo Kerr: “Sarà molto utile per lui. Ha giocato solo 3 partite prima di infortunarsi. Avrà un ruolo diverso, visto che il nostro sistema quest’anno è totalmente cambiato. Abbiamo una squadra molto giovane, a cui stiamo provando ad insegnare molte cose. Concetti che negli ultimi anni davamo per scontati, non lo sono più. E questo Steph lo sa. Ma deve sentirlo sulla sua pelle, e ci aiuterà moltissimo”.

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