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Warriors, Steph Curry torna in gruppo. Kerr: “E’ bello averlo vicino”

di Francesco Catalano

I Golden State Warriors sorridono e rivedono in campo Steph Curry. Dopo essere rimasto schiacciato dal peso di Aaron Baynes e dopo la conseguente frattura della mano sinistra occorsa nella sconfitta contro i Phoenix Suns del 30 ottobre, Steph ha finalmente tolto il gesso.

E’ stato operato il primo novembre e la tabella di marcia dice che dovranno intercorrere tre mesi prima della rivalutazione. Un altro mese ancora di attesa quindi per i tifosi Warriors. Tuttavia però, tolto il gesso, Curry è tornato sui campi d’allenamento coi compagni e li segue anche nei vari match. Nell’ultima vittoria al Chase Center contro i New Orlenas Pelicans c’era proprio lui ad incitare la squadra.

Una vittoria che non dice assolutamente nulla, ma che fa tornare un po’ il sorriso nell’ambiente. Attualmente i Dubs detengono un record di 6 vittorie e 24 sconfitte e non hanno nessun obiettivo per questa stagione. Se non quello di preparare il grande rilancio e l’assalto al titolo per la prossima. Sarà a tutti gli effetti quindi un’annata di transizione.

Come detto, infatti, il ritorno di Steph in allenamento porta buon umore; anche a coach Steve Kerr che qualche segno di frustrazione lo aveva dato. Così proprio Kerr ha commentato il rientro del suo numero 30.

Sta facendo i movimenti del gioco. Non tira, ma è in campo e fa un sacco di movimenti laterali, salti e roba del genere. E’ bello averlo in palestra con noi; è tutto più bello quando è nei paraggi. Ci piace averlo con la squadra il più possibile. Non ho parlato con lui del nostro prossimo viaggio, ma sono sicuro che sarà vicino alla squadra sempre di più. E’ di nuovo presente, ogni giorno lavora col nostro training staff”.

Stanotte gli Warriors affronteranno a San Francisco i Minnesota Timberwolves che vengono da una serie di sconfitte consecutive e da un brutto momento. Kerr potrà contare anche sul migliore dei suoi rookie Eric Paschall che ha recuperato dalla botta al ginocchio subita nel match di venerdì coi Pelicans.

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